Pensieri, appunti e proposte di politica e altro

Post di Manuele Bertoli

I comandamenti di Lorenzo

­ 16 settembre 2018

Dopo aver dato degli stupidi o servili a tutti sul Mattino di oggi, al PLRT, al PPD, a Gabriele Gendotti, a Luigi Pedrazzini, al Corriere del Ticino, alla Regione, ai leghisti che in Consiglio di Stato e in Gran Consiglio hanno detto SÌ, Lorenzo Quadri, che naturalmente di scuola se ne intende più di una Montessori, sfida addirittura Mosè e ci propone i suoi 10 comandamenti. Siccome sono in viaggio e ho un poco di tempo (sto tornando dalla visita a SwissSkills a Berna), mi permetto di riportarveli e di commentarli. Dunque, La scuola che verrà non andrebbe sperimentata perché: 1) Produce un livellamento verso il basso delle competenze degli scolari ticinesi. Lorenzo ha certezze granitiche e ha paura di fare l’esperienza e vedere…

Non fermiamo l’innovazione scolastica (il caffè, 2.9.2018)

­ 2 settembre 2018

Oltre 40 anni fa, quando si decise di passare da ginnasio e scuola maggiore alla scuola media unica, uno degli argomenti dei contrari a quella riforma era il presunto abbassamento del livello generale della scuola che avrebbe prodotto l’accantonamento delle due filiere. Oggi possiamo dire dati alla mano che quella previsione era totalmente errata. In proporzione alla popolazione scolastica il Ticino è infatti il terzo Cantone in Svizzera per maturità (liceo e Scuola cantonale di commercio), il primo per maturità professionali e il secondo per titoli universitari ottenuti dagli studenti. Il tasso di maturità per l’accesso alle università (dati 2015) è del 30.1%. Meglio di noi fanno solo BS (31.4%) e GE (32.6%). Il tasso di maturità professionali è del 22.4%, il più alto…

Scuola che verrà: risposta a Rigozzi (laRegione, 31.08.2018)

­ 1 settembre 2018

Rispondo volentieri alla riflessione di Gerardo Rigozzi a proposito del progetto “La scuola che verrà” pubblicata su questo giornale [laRegione] il 30 agosto. Convengo che, dopo la disinformazione propinata da alcuni referendisti, quelle che pone Rigozzi sono questioni legittime, seppur in parte fuori tema e condite da qualche imprecisione e forzatura. Le domande fuori tema sono quelle riguardanti i requisiti che devono avere gli allievi per accedere senza troppe difficoltà agli studi liceali e le conoscenze e attitudini che devono avere gli allievi per frequentare le varie scuole professionali. In effetti, queste questioni riguardano il “cosa” si insegna e sono definite dai piani di studio, che non sono né tema né oggetto della riforma organizzativa della scuola la cui sperimentazione è in votazione il…

Scuola che verrà: Bühler e i suoi mantra

­ 29 agosto 2018

Ringrazio il signor Bühler per la sua presa di posizione [pubblicata su Ticinonews il 29.8.2018] che mi permette di fare chiarezza su un punto che evidentemente non è chiaro e che – sperando di turlupinare il cittadino – viene subdolamente martellato da lui e altri referendisti come un mantra al fine di insinuare il dubbio che la maggior parte dei docenti non abbiano partecipato al processo di costruzione del progetto di riforma La scuola che verrà e che non appoggino la sperimentazione del progetto. Capisco che Bühler possa non saperlo, ma in fase di consultazione i docenti si sono espressi in molti modi. Lo hanno fatto (1) attraverso delle prese di posizione collettive espresse dal collegio docenti del proprio istituto, che è l’organo ufficiale che rappresenta i docenti di una determinata sede scolastica. Lo hanno fatto (2) individualmente nel corso…

GITE A SCUOLA: UNA BELLA NOVITÀ

­ 29 agosto 2018

Le gite scolastiche rappresentano un momento speciale importante per gli allievi e le loro famiglie. Sono giornate arricchenti e di crescita che permettono a bambini e ragazzi di fare gruppo e di apprendere fuori dal normale contesto scolastico. Per le famiglie queste uscite, in particolare le settimane bianche e verdi, comportavano però fino all’anno scorso uno sforzo economico aggiuntivo non indifferente. Una spesa perlopiù imposta in quanto le gite fanno parte a tutti gli effetti della scuola obbligatoria e dunque non sono facoltative.   Da quest’anno c’è però una bella novità. Su iniziativa del mio Dipartimento il Cantone stanzierà infatti un milione all’anno per garantire le attività e i servizi agli allievi delle scuole medie, assumendosi così tutti i costi aggiuntivi finora assunti dalle…

GLI ZAPPATORI E IL TORNADO

­ 20 giugno 2018

Qualche politico di casa nostra ritiene inopportuno che mi esprima su questioni di civiltà, come il trattamento riservato ai migranti da alcuni Paesi, o su politiche proposte da nazioni estere, come quelle inerenti all’applicazione del trattato di Dublino. Nell’ambito delle mie funzioni mi dedico tutti i giorni ai ticinesi, sia dirigendo il mio Dipartimento, sia partecipando alle decisioni del Governo, mettendo in campo riforme per il futuro e facendo tutto ciò che è in mio potere per consolidare soluzioni attuabili ed efficaci ai problemi. Ciò non mi impedisce, anzi, mi richiede di interessarmi anche a ciò che ci circonda, a ciò che sta accadendo attorno a noi e che più o meno direttamente ci tocca. Per esempio in ambito di migrazione, perché anche noi siamo coinvolti…

IL PIANETA DEI “DURI”

­ 19 giugno 2018

Saremo anche nel terzo millennio, nell’epoca digitale, nel futuro che non ci si poteva immaginare, ma dal profilo della crescita civile mi pare si stia assistendo a una drastica involuzione. Il presidente americano che separa i bambini dai genitori migranti (succede purtroppo anche da noi con tanto di sentenze e carte da bollo), il ministro dell’interno italiano che vuole censire i rom (che molto probabilmente l’anagrafe e i vari registri conoscono già) per espellerne una parte, le navi con gente in fuga a bordo rifiutate, il muro ungherese con tanto di cani per la caccia all’uomo, il ministro dell’interno tedesco che comincia anch’esso a porre condizioni sui respingimenti ad Angela Merkel e, tragicamente, tanta, troppa gente che applaude. I “duri” continueranno a ostentare le…

NON CONFONDIAMO IL CONTENUTO CON IL CONTENITORE

­ 12 giugno 2018

Dal 25 ottobre scorso è pendente in Gran Consiglio un messaggio per l’acquisto da parte dello Stato di gran parte di un immobile alla stazione di Giubiasco per 12.6 milioni (immobile eVita), acquisto che a oltre sette mesi dalla proposta risulta bloccato per presunti problemi politici. I media continuano a presentare questo progetto di acquisto immobiliare come la Città dei mestieri, quando nella realtà gli inquilini dello stesso sono cinque, di cui la Città dei mestieri è probabilmente quello che richiede meno spazio. Nella parte che potrebbe essere acquistata dal Cantone dell’immobile eVita è infatti previsto l’insediamento dell’Istituto della formazione continua (inclusivo del servizio Corsi per adulti) e della Città dei mestieri del Dipartimento dell’educazione, della cultura e dello sport, ma anche i servizi…