Pensieri, appunti e proposte di politica e altro

Post di Manuele Bertoli

SI all’economia verde

­ 12 settembre 2016

L’iniziativa popolare sull’economia verde in votazione il prossimo 25 settembre chiede che la Confederazione, i Cantoni e i Comuni adottino misure affinché l’economia impieghi le risorse in modo efficiente e preservi il più possibile l’ambiente. Entro il 2050 secondo l’iniziativa la Svizzera dovrà ridurre il suo consumo di risorse in modo tale che, rapportato alla popolazione mondiale, non superi le capacità della Terra. Alla radio il presidente della Confederazione Schneider Amman ammetteva che se tutti i Paesi consumassero come la Svizzera avremmo bisogno oggi di 3 pianeti, non di uno, ma invitava a votare NO perché l’iniziativa chiederebbe troppo in troppo poco tempo. Ma pretendere che non si consumi più di quel che il pianeta può dare è davvero chiedere troppo? Abbiamo forse risorse…

9 febbraio: un opaco pantano

­ 6 settembre 2016

Venerdì scorso la commissione competente del Consiglio nazionale ha proposto una modalità per dare seguito alla modifica della Costituzione federale votata il 9 febbraio 2014 (iniziativa sulla cosiddetta immigrazione di massa) che mi ha lasciato l’amaro in bocca per due motivi. Da un lato la proposta di fatto non rispetta il testo votato da popolo e cantoni. Chi da destra si lamenta dell’aggiramento del mandato costituzionale ha certamente delle ragioni da far valere, perché effettivamente l’art. 121a dice altro rispetto alla “soluzione” commissionale. Va detto che il problema del mancato rispetto della Costituzione non è purtroppo nuovo. Citerò solo due esempi, ma se ne potrebbero fare molti altri: l’art. 116 sull’assicurazione maternità ci ha messo 65 anni, non 3, dal momento dell’iscrizione del principio…

No insulti, no querele

­ 29 agosto 2016

Da qualche mese querelo sistematicamente gli insulti (non le critiche ovviamente) che mi vengono dispensati via social media. Querelati sono gli autori degli insulti e i responsabili dei siti in questione. È diritto di chiunque farlo, quindi anche mio. Il Mattino di ieri sembra se ne sia stupito, ma è strano, visto che diversi insulti sono apparsi proprio sul sito mattinonline. Le querele mi portano via pochissimo tempo, ma farei volentieri a meno di inoltrarle al Ministero pubblico qualora gli insulti cessassero. Riprendendo un noto slogan pubblicitario “No insulti, no querele”. È tanto semplice. Per quanto concerne le critiche rimango ovviamente sempre aperto al confronto.

Risposta pubblica al deputato Schnellmann

­ 8 agosto 2016

Il deputato Schnellmann cala lezioni di coerenza al sottoscritto perché nei ragionamenti sulle ristrutturazioni scolastiche nel comparto del liceo di Lugano 1 rientra anche quello sul mantenimento o meno della piscina. Vorrei semplicemente ricordargli che quando i soldi a disposizione sono pochi le opzioni sono due: o si cercano nuove entrate o si risparmia. Io sono piuttosto per la prima soluzione, rimanendo spesso in minoranza, mentre il deputato si schiera in genere per la seconda, salvo poi reclamare quando i risparmi hanno degli effetti. Aggiungo che risparmiare non significa farlo dappertutto e non avere progetti, come mi insegna il partito al quale appartiene, ma essere costretti a fare delle scelte ben precise. Per esempio a favore di classi più piccole e quindi di una…

Ciao uomo!

­ 20 luglio 2016

Dimitri se ne è andato. In punta di piedi ma deciso. Come era nel suo carattere. È una grave perdita per tutti coloro che credono nelle cose belle della vita: nell’intelligenza, nell’arte, nella bontà, nella gentilezza e nell’attenzione agli altri. Con lui se ne va un grande protagonista della vita. E il Ticino perde una luce intelligente, sincera e rassicurante.

Brexit: le incognite di una risposta nazionalista

­ 24 giugno 2016

Gli inglesi hanno ridato fiato ai nazionalismi europei. Dubito molto che questo possa tradursi in maggior benessere per chi non è benestante, in Inghilterra e in Europa, ma lo vedremo nei prossimi mesi e anni. Certamente il peso politico dell’Europa nei confronti di USA, Cina, Russia, India s’indebolisce e questa non è una bella prospettiva. Il voto inglese è comprensibilmente in parte anche un voto contro un mercato unico europeo che ha favorito alcuni e non ha saputo ridistribuire benessere in maniera più larga, ma non credo che la risposta nazionalista porterà a migliorare le cose da questo punto di vista.

Pezzi di muro

­ 27 aprile 2016

In un suo articolo pubblicato il 20 aprile scorso, Giancarlo Dillena ricordava un suo incontro d’altri tempi nel quale un interlocutore sudafricano, raccontandogli del suo Paese che stava per smantellare l’apartheid, pronosticava che l’Europa avrebbe finito per introdurla. Tristemente mi pare di dover constatare che l’interlocutore di Dillena abbia avuto purtroppo ragione. La negazione della tradizione umanitaria europea non è solo quella che possiamo vedere ogni sera al Telegiornale inerente a quel che succede nel Mediterraneo, quella che fa a pugni con i vari sbarramenti antimigranti e relativo corollario di eserciti schierati contro i disperati. È ormai entrata nella nostra quotidianità, come fino agli anni ’80 nelle città sudafricane lo era la segregazione formale. Io la vedo dal mio osservatorio, quando passano sul tavolo…

Ah, la comunicazione

­ 17 marzo 2016

In un’intervista pubblicata oggi sul Corriere del Ticino dico testualmente in un passaggio: “Quello che un poco mi delude è sentire risuonare il ritornello secondo cui i docenti non sarebbero sufficientemente ascoltati e coinvolti”. Da questa frase il giornale, in modo tendenzioso e poco professionale, lancia l’intervento in prima pagina con il titolo “Bertoli deluso risponde agli insegnanti” e titola l’intervista “Sono deluso dal ritornello dei docenti”. Detto che il ritornello di cui sono un poco deluso è quello sul presunto mancato coinvolgimento, non su altre questioni, e detto che questo stereotipo viene espresso da alcuni rappresentanti dei docenti e molto poco dai docenti stessi, ancora una volta un media, attraverso una titolazione eccessiva e imprecisa, veicola messaggi sbagliati. Per chiarezza voglio quindi ribadire…