Pensieri, appunti e proposte di politica e altro

Post di Manuele Bertoli

Alziamo il livello dei salari minimi

­ 13 ottobre 2016

Alberto Siccardi resiste raramente all’impulso di tirarmi in ballo anche quando c’entro poco e stavolta lo ha fatto citando i salari minimi previsti dai contratti normali di lavoro decisi dal Governo (cfr. Ticinonews dell’altro ieri ). Concordo con lui, se ho compreso bene il suo dire, nel ritenere tali minimi troppo bassi e lo faccio con qualche cifra di confronto. L’economia media ticinese è composta da 2,26 persone (dati Ufficio di statistica) e se una simile famiglia fosse a carico dell’assistenza pubblica avrebbe diritto a prestazioni finanziarie per fr. 3’749.- al mese, con oltre il 55% di quanto guadagnato destinati a pagare affitto e cassa malati. I parametri sono quelli della Conferenza svizzera delle istituzioni dell’azione sociale, non quelli della Laps, per la quale…

La tempesta nel bicchiere

­ 30 settembre 2016

Nel quadro di una riunione di partito (Comitato cantonale) tenutasi settimana scorsa, peraltro aperta alla stampa, mi sono permesso di proporre di valutare una controproposta politica all’annunciato rilancio del freno alla spesa che la destra si appresta a mettere sul tavolo politico. Una risposta del tutto legittima a chi intende modificare le regole già restrittive inerenti alla disciplina finanziaria votate solo nel maggio 2014, restringendole ancor di più con un sistema di voto popolare automatico sulle spese. Il partito farà tranquillamente le sue valutazioni e se deciderà di andare nel senso indicato si tratterà di proporre ai cittadini una riforma della Costituzione cantonale, come del resto farà la stessa destra, ma ovviamente in senso e con obiettivi opposti. Siccome l’informazione su questa proposta è…

SI all’economia verde

­ 12 settembre 2016

L’iniziativa popolare sull’economia verde in votazione il prossimo 25 settembre chiede che la Confederazione, i Cantoni e i Comuni adottino misure affinché l’economia impieghi le risorse in modo efficiente e preservi il più possibile l’ambiente. Entro il 2050 secondo l’iniziativa la Svizzera dovrà ridurre il suo consumo di risorse in modo tale che, rapportato alla popolazione mondiale, non superi le capacità della Terra. Alla radio il presidente della Confederazione Schneider Amman ammetteva che se tutti i Paesi consumassero come la Svizzera avremmo bisogno oggi di 3 pianeti, non di uno, ma invitava a votare NO perché l’iniziativa chiederebbe troppo in troppo poco tempo. Ma pretendere che non si consumi più di quel che il pianeta può dare è davvero chiedere troppo? Abbiamo forse risorse…

9 febbraio: un opaco pantano

­ 6 settembre 2016

Venerdì scorso la commissione competente del Consiglio nazionale ha proposto una modalità per dare seguito alla modifica della Costituzione federale votata il 9 febbraio 2014 (iniziativa sulla cosiddetta immigrazione di massa) che mi ha lasciato l’amaro in bocca per due motivi. Da un lato la proposta di fatto non rispetta il testo votato da popolo e cantoni. Chi da destra si lamenta dell’aggiramento del mandato costituzionale ha certamente delle ragioni da far valere, perché effettivamente l’art. 121a dice altro rispetto alla “soluzione” commissionale. Va detto che il problema del mancato rispetto della Costituzione non è purtroppo nuovo. Citerò solo due esempi, ma se ne potrebbero fare molti altri: l’art. 116 sull’assicurazione maternità ci ha messo 65 anni, non 3, dal momento dell’iscrizione del principio…

No insulti, no querele

­ 29 agosto 2016

Da qualche mese querelo sistematicamente gli insulti (non le critiche ovviamente) che mi vengono dispensati via social media. Querelati sono gli autori degli insulti e i responsabili dei siti in questione. È diritto di chiunque farlo, quindi anche mio. Il Mattino di ieri sembra se ne sia stupito, ma è strano, visto che diversi insulti sono apparsi proprio sul sito mattinonline. Le querele mi portano via pochissimo tempo, ma farei volentieri a meno di inoltrarle al Ministero pubblico qualora gli insulti cessassero. Riprendendo un noto slogan pubblicitario “No insulti, no querele”. È tanto semplice. Per quanto concerne le critiche rimango ovviamente sempre aperto al confronto.

Risposta pubblica al deputato Schnellmann

­ 8 agosto 2016

Il deputato Schnellmann cala lezioni di coerenza al sottoscritto perché nei ragionamenti sulle ristrutturazioni scolastiche nel comparto del liceo di Lugano 1 rientra anche quello sul mantenimento o meno della piscina. Vorrei semplicemente ricordargli che quando i soldi a disposizione sono pochi le opzioni sono due: o si cercano nuove entrate o si risparmia. Io sono piuttosto per la prima soluzione, rimanendo spesso in minoranza, mentre il deputato si schiera in genere per la seconda, salvo poi reclamare quando i risparmi hanno degli effetti. Aggiungo che risparmiare non significa farlo dappertutto e non avere progetti, come mi insegna il partito al quale appartiene, ma essere costretti a fare delle scelte ben precise. Per esempio a favore di classi più piccole e quindi di una…

Ciao uomo!

­ 20 luglio 2016

Dimitri se ne è andato. In punta di piedi ma deciso. Come era nel suo carattere. È una grave perdita per tutti coloro che credono nelle cose belle della vita: nell’intelligenza, nell’arte, nella bontà, nella gentilezza e nell’attenzione agli altri. Con lui se ne va un grande protagonista della vita. E il Ticino perde una luce intelligente, sincera e rassicurante.

Brexit: le incognite di una risposta nazionalista

­ 24 giugno 2016

Gli inglesi hanno ridato fiato ai nazionalismi europei. Dubito molto che questo possa tradursi in maggior benessere per chi non è benestante, in Inghilterra e in Europa, ma lo vedremo nei prossimi mesi e anni. Certamente il peso politico dell’Europa nei confronti di USA, Cina, Russia, India s’indebolisce e questa non è una bella prospettiva. Il voto inglese è comprensibilmente in parte anche un voto contro un mercato unico europeo che ha favorito alcuni e non ha saputo ridistribuire benessere in maniera più larga, ma non credo che la risposta nazionalista porterà a migliorare le cose da questo punto di vista.