Pubblicato sulla Regione, aprile 2006 Per una serie di coincidenze, la cronaca politica cantonale ha portato alla ribalta con forza la questione dei limiti dei diritti popolari (iniziative e referendum). In ben tre casi (iniziativa popolare sulla cassa malati cantonale, iniziativa popolare contro l’inceneritore di Giubiasco e referendum contro il metanodotto del Sopraceneri) il dibattito, prima che politico, si è bloccato su questioni giuridiche legate alla ricevibilità o alla proponibilità di questi atti popolari. Il discorso è delicato, perché di mezzo vi sono i fondamenti della nostra democrazia. Impedire al popolo di votare fondandosi su argomentazioni giuridiche non è mai facile, perché si può dare l’impressione di cercare scorciatoie per evitare il confronto con l’opinione pubblica. D’altra parte mettere in votazione norme cantonali che…