In due articoli, uno di Tarcisio Cima del 10 marzo sul GdP e uno di Franco Celio di sabato scorso sulla Regione, veniva criticata aspramente l’idea di poter giungere in Ticino a riunire i Comuni in 4 o 5 entità. Detto di transenna che l’idea di questa soluzione dovrebbe a mio parere passare per un voto costituzionale di tutti i ticinesi, quindi da una decisione presa al massimo grado di democrazia, negli scritti di Cima e Celio, persone che stimo, ho trovato purtroppo poca volontà di approfondire il tema e parecchie asserzioni inesatte o lungi dall’essere dimostrate, tutte comunque volte a liquidare l’idea come strampalata o poco più. Mi permetto di riprenderne qui alcune con qualche breve commento, anche se il discorso meriterebbe molto…