Pensieri, appunti e proposte di politica e altro

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Una questione di dignità

­ 15 novembre 2009

Pubblicato su PS Lugano aperta, novembre 2009 Il Congresso del Partito Socialista Svizzero ha deciso di lanciare un’iniziativa popolare federale sul salario minimo legale nel corso del 2010, dopo che anche l’Unione sindacale svizzera avrà preso una decisione in tal senso e sarà stata trovata una convergenza sul testo concreto della proposta. Finalmente! Lo dico con la convinzione di chi da molto tempo è a favore di questa misura, per almeno tre ragioni politiche. Innanzitutto perché il salario, come l’introito da lavoro indipendente, è per la stragrande maggioranza della popolazione la fonte irrinunciabile di reddito che determina lo standard di vita proprio e della propria famiglia. Un elemento essenziale dal quale dipendono la qualità dell’abitazione, della cura per i propri figli, del benessere di…

La lezione delle Officine

­ 5 luglio 2009

Pubblicato sulla Regione, luglio 2009 Nel corso dell’assemblea del 30 giugno dei lavoratori delle Officine Ffs è stato approvato il rapporto morale sull’attività del Comitato “giù le mani dalle Officine”, che in 5 dense pagine ripercorre sinteticamente ma efficacemente una vicenda straordinaria di casa nostra, il cui fatto saliente è stato lo sciopero di un mese del marzo 2008 e la grande mobilitazione popolare che lo ha sostenuto. A mio modesto avviso, l’elemento alla base della forza unica di questo sciopero e di questo movimento è stata la capacità dei lavoratori di mettersi in gioco in prima persona per salvare questa azienda. Ricordo molto bene, prima ancora che lo sciopero venisse decretato, il momento in cui tutto il personale partecipò alla trasferta a Berna,…

Dalla rabbia alle cose da fare

­ 13 maggio 2009

Pubblicato sul Corriere del Ticino, maggio 2009 La crisi finanziaria di fine 2008, ben presto trasformatasi in crisi economica, ha messo a nudo il meccanismo di avidità industriale che ha dominato il sistema finanziario negli ultimi anni. Senza più alcun legame concreto con la realtà economica, investitori professionisti, casse pensioni, società di rating, guru della finanza, hanno spinto il sistema a speculare su tutto e su tutti, valori industriali, previsioni future, debiti sulla casa ecc., trasformandolo in un assurdo casinò globale e portandoci ad una catastrofe che è stata valutata in 5’000 miliardi di dollari (un 5 con 12 zeri). La crisi ha anche messo a nudo un paradosso stridente. Chi l’ha causata, le banche, se la sta cavando grazie ai soldi pubblici, il…

Oltre la rete

­ 6 aprile 2009

Pubblicato sulla Regione, aprile 2009 La crisi economica inizia a far sentire le sue nefaste conseguenze anche nel nostro Cantone, come attestano le recenti notizie di soppressioni di posti di lavoro e d’introduzione del lavoro ridotto in alcune imprese. In questa situazione di sconquasso causata dall’avidità di pochi alle spalle di tutti gli altri, sarà la rete sociale, costruita in tanti anni di battaglie promosse dalla sinistra, a costituire alle nostre latitudini il primo grande e concreto sostegno delle cittadine e dei cittadini in difficoltà. Sarà in particolare essenziale il ruolo dell’assicurazione contro la disoccupazione, le cui prestazioni non molti anni fa vennero purtroppo ridotte con il benestare di una maggioranza politica e popolare da 520 a 400 indennità giornaliere, ad offrire a queste…

Competenti o complici?

­ 23 marzo 2009

Pubblicato sul Corriere del Ticino, marzo 2009 L’allentamento del segreto bancario, icona elvetica consegnata da 75 anni ad una banale norma penale, mette in luce un vecchio equivoco tutto rossocrociato che si può riassumere in una domanda: le banche svizzere hanno successo perché lavorano bene o perché la Svizzera è il luogo ideale per sottrarre denaro al fisco di Paesi esteri? Insomma, i nostri banchieri sono più competenti nella gestione del denaro altrui o più complici di un’attività eticamente non particolarmente benemerita? L’equivoco si produce poiché il mondo bancario da un lato punta molto sulla propria professionalità, sul “know how”, sostenendo quindi con forza la figura del banchiere competente, ma nel contempo difende con i denti il principale “strumento di lavoro” del banchiere complice,…