Pubblicato sul Corriere del Ticino, maggio 2009 La crisi finanziaria di fine 2008, ben presto trasformatasi in crisi economica, ha messo a nudo il meccanismo di avidità industriale che ha dominato il sistema finanziario negli ultimi anni. Senza più alcun legame concreto con la realtà economica, investitori professionisti, casse pensioni, società di rating, guru della finanza, hanno spinto il sistema a speculare su tutto e su tutti, valori industriali, previsioni future, debiti sulla casa ecc., trasformandolo in un assurdo casinò globale e portandoci ad una catastrofe che è stata valutata in 5’000 miliardi di dollari (un 5 con 12 zeri). La crisi ha anche messo a nudo un paradosso stridente. Chi l’ha causata, le banche, se la sta cavando grazie ai soldi pubblici, il…