Pubblicato sul Corriere del Ticino, marzo 2010 Sul Corriere del Ticino del 5 febbraio scorso Fabio Pontiggia lamentava la mancanza di visioni per il futuro del Cantone nello scenario economico e sociale odierno, dando per scontato che tale scenario sia oggi diverso da quello in cui Carlo Pellanda scrisse il suo libro bianco ed una maggioranza di centro-destra nostrana lo interpretò con una politica fiscale locale aggressiva. Certamente, come dice anche Pontiggia, gli sconquassi della finanza internazionale hanno effettivamente messo in luce le potenzialità distruttive di globalizzazione e liberismo, ma purtroppo non credo che ciò sia stato sufficiente per mettere in moto un processo mondiale inverso a quello in auge 20 anni or sono, al di là delle belle parole di circostanza di fine…