Pensieri, appunti e proposte di politica e altro

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Contro il gioco al massacro: sì all’iniziativa imposte eque

­ 26 ottobre 2010

Iniziamo a dire che gli unici che hanno dei vantaggi da tale concorrenza sono le persone molto abbienti, le uniche che hanno la concreta possibilità di cambiare Cantone, mentre l’immensa maggioranza dei cittadini di fatto non lo può fare. Per quasi tutti, infatti, la concorrenza fiscale tra i Cantoni è un’opportunità del tutto inesistente, che però si traduce in tagli di prestazioni e servizi se, in base ad un concetto servile dello Stato, i Cantoni si mettono in competizione gli uni con gli altri per strapparsi i contribuenti molto facoltosi, riducendo così le risorse pubbliche necessarie per le politiche fondamentali (scuola, sanità, socialità, mobilità, sicurezza ecc.). L’iniziativa popolare “per imposte eque”, su cui andremo a votare il 28 novembre, affronta di petto questo problema…

Il paese dei balocchi

­ 17 ottobre 2010

Pubblicato sul Corriere del Ticino, ottobre 2010 Una delle cose che purtroppo la politica nostrana sta importando da oltre confine è la cosiddetta “politica degli annunci”, tanto cara al Governo del Belpaese: proclami roboanti seguiti dal nulla più totale. Un bel esempio di questo modo di fare l’abbiamo avuto negli scorsi giorni, dopo l’incontro di mercoledì 6 ottobre tra Laura Sadis e gli esponenti dei partiti rappresentati in Parlamento. Il presidente della Lega Giuliano Bignasca se n’è uscito bel bello a dire che dal 2011, tra meno di tre mesi, ci sarà uno sgravio fiscale di 60 milioni, un aiuto supplementare per i sussidi ai premi di cassa malati di 25 milioni e l’amnistia fiscale. Ha anche spiegato, prima ai vari media e poi…

Costi sanitari: cassa unica necessaria

­ 10 ottobre 2010

Pubblicato sulla Regione, ottobre 2010 Puntuale come l’influenza di stagione, anche quest’anno è giunto l’annuncio dell’aumento dei premi di cassa malattia per il prossimo anno. La situazione diventa sempre più insostenibile, la politica nazionale non riesce a trovare accordi su riforme di un certo rilievo, lo scaricabarile tra Dipartimento federale degli interni, Cantoni, casse malati, fornitori di prestazioni continua ed i pazienti assicurati rimangono a guardare. Uno dei nodi della politica della salute svizzera è quello della mancanza di un attore forte che possa dirigere con sufficiente peso il sistema sanitario nazionale e controllarne i costi, ammesso che oggi si possa dire che la Svizzera disponga davvero di un sistema sanitario, sparpagliato in 26 Cantoni. Sui costi, il primo attore, la Confederazione e per…