Pensieri, appunti e proposte di politica e altro

Archivio per

Quello che la scuola merita

­ 28 febbraio 2013

La Finlandia è la Finlandia e il Ticino è il Ticino, ma scuola unitaria, classi piccole, team teaching, sostegno personale e in classe ai ragazzi deboli, formazione di qualità dei docenti, sono elementi che la politica può mettere a disposizione della scuola, se lo vuole. Per questo ho proposto di ridurre la dimensione delle classi, dall’attuale forchetta 25-13 alla nuova forchetta 22-11.

Per questo credo si debba abolire la formalizzazione della divisione dei ragazzi nel secondo biennio di scuola media pur mantenendo una forte differenziazione pedagogica. Per questo sto lavorando per migliorare la formazione continua dei docenti. Per questo con la revisione dei programmi si dovrà affrontare anche la questione delle collaborazioni tra docenti.

La scuola dell’obbligo merita tutto questo e soprattutto merita che tutti ne parlino con conoscenza di causa, lasciando alla politica il proprio campo d’azione, che è quello della creazione delle condizioni quadro, e ai professionisti dell’insegnamento, i docenti, le scelte pedagogiche.

Nel video RSI il servizio di Falò “La scuola che venne dal freddo” realizzato da Flavia Baciocchi (26.11.2009)

Sensazioni sbagliate

­ 22 febbraio 2013

Che la scuola appassioni molti e sia, giustamente, argomento di discussione aperta, soprattutto quando si parla di scuola dell’obbligo, mi pare un fatto piuttosto assodato. Basta scorrere un poco i giornali per rendersi conto di quanto il tema, in una miriade di sfaccettature, sia sempre ben presente nell’opinione pubblica. Per quanto mi riguarda, ogni volta che ce n’è stata l’occasione non ho mancato di dire la mia, a volte venendo addirittura rimproverato di anticipare opinioni che competono al Governo, non al solo DECS. Per questo mi ha sorpreso leggere sul Giornale del Popolo (edizione di giovedì 21 febbraio) delle “sensazioni” del presidente del PPD Giovanni Jelmini, secondo il quale, come direttore del Dipartimento dell’educazione, sarei restio ad un confronto sul tema “scuola”. Se c’è…

Iniziativa Minder? SI, certamente

­ 15 febbraio 2013

Secondo il Consiglio federale l’iniziativa «contro le retribuzioni abusive», su cui saremo chiamati a votare il prossimo 3 marzo, comporterebbe un eccesso di regolamentazione e metterebbe in discussione i principi liberali alla base della piazza economica elvetica. La verità è che proprio l’attuale scarsità di regolamentazione e gli sbandierati principi liberali hanno portato ai macroscopici abusi che tutti conosciamo, con paghe per manager fuori da qualsiasi logica economica e liberale, sostenuti poi anche da paracaduti dorati in caso di partenze determinate spesso proprio da manifeste incapacità rispetto agli obiettivi prefissati. Se l’economia non sa contenersi è necessario allora che la politica dica la sua. Non solo per una questione etica, ma anche perché quei salari di fatto li paghiamo tutti noi. Il denaro non…