Pensieri, appunti e proposte di politica e altro

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Che tristezza

­ 30 marzo 2013

Enzo Jannacci se n’è andato e con lui un pezzo di musica italiana. Quella musica che fa parte della storia di diverse generazioni, la mia di certo, e che ha accompagnato tanti sogni e speranze di chi vive ed ha vissuto a cavallo di due millenni. In suo ricordo forse la sua canzone più bella, anche se un po’ malinconica, adatta a questo giorno di tristezza.

La strada e la mappa

­ 29 marzo 2013

Dopo aver detto pubblicamente che non concordo con un piano di rientri finanziari draconiano e poco realistico per i prossimi due anni, mi è stato rinfacciato dal presidente del PLRT di aver fatto un gesto fuori posto. Perché? Perché io ed il mio partito abbiamo promesso di impegnarci nella “road map” e ci staremmo già disimpegnando. Ma cosa dice la “road map”? Quali sono i patti in essa contenuti? Se consideriamo solo quelli relativi a spese e introiti statali, la “road map” dovrebbe portarci ad analizzare tutti i compiti svolti dallo Stato, obbligatori e no, a confrontare la struttura della spesa e i servizi offerti in Ticino con quanto succede negli altri Cantoni svizzeri, a valutare la possibilità di demandare alcuni compiti ad altri…

Collaborativi quando possibile, intransigenti quando necessario

­ 27 marzo 2013

Questo il testo del mio intervento al Comitato cantonale PS del 28 marzo 2013 a Mendrisio Care compagne, cari compagni, avrete letto nei giorni scorsi che il messaggio con il quale il governo, su proposta del mio Dipartimento, chiede di ridurre il numero di allievi per classe nelle scuole elementari e medie si è, per usare un eufemismo, inceppato. Strano, mi si dirà, soprattutto se si considerano gli impegni a favore della scuola presi un po’ da tutti prima delle scorse elezioni. Cosa è successo allora nella Commissione scolastica? Come mai, dopo un’ampia consultazione chiusa ad agosto e che ha visto un complessivo consenso dei Comuni, fatto raro nell’eterno confronto fra Cantone ed enti locali, la Scolastica impiega quattro mesi per non decidere quando…

Quando la distribuzione del lavoro non funziona più

­ 27 marzo 2013

La sostituzione di una parte della manodopera residente con personale frontaliere preoccupa molti, indigna parecchi e fa scorrere fiumi di inchiostro, ma al di là delle tante parole la domanda è una sola: cosa possiamo concretamente fare per arginare questo fenomeno? C’è chi vorrebbe rompere i bilaterali e tornare al sistema previgente, cosa che implica l’isolamento economico della Svizzera in mezzo ad un’Europa in crisi. Possiamo permettercelo? Nessuno può dare risposte certe, ma a mio avviso si tratta di una strada estremamente pericolosa per un Paese che vive di esportazione, perché a “saltare” non sarebbe solo l’accordo sulla libera circolazione delle persone, ma tutti gli accordi bilaterali, tra cui anche i molti a noi favorevoli. C’è chi crede che in fondo le cose vanno…

Ritardi parlamentari

­ 21 marzo 2013

Il Consiglio di Stato ha inviato di recente una lettera alla Commissione scolastica, che si sta occupando del messaggio sulla riduzione degli allievi per classe del 14 novembre scorso, indicando alla stessa che, visti i ritardi nella trattazione dell’oggetto, la riforma non potrà entrare in vigore con l’anno scolastico 2013/2014 come previsto. Un vero peccato. Ho fatto di tutto per arrivare a dei primi riscontri già per settembre, prima con l’introduzione del progetto nel programma di Governo, poi con la consultazione dei Comuni, poi con la discussione in Consiglio di Stato, ma il Parlamento sembra voler ancora prendere tempo. Da un lato i proclami per misure a favore della scuola si accumulano, poi quando le misure sono lì sul tavolo, pronte per essere decise…

Papa Francesco

­ 14 marzo 2013

La chiesa ha scelto il suo “re” e sembra aver puntato su un outsider interessante. Se saprà incarnare il nome che si è scelto credo si possa dire che si aprirà un periodo nuovo, nel quale molti cattolici dovranno scegliere se limitarsi a leggere il Vangelo o se cercare di condividerne i messaggi profondi. In attesa di vederlo all’opera sulle questioni sociali, nella scelta dei valori da mettere in primo piano, credo che anche per uno che non crede come me ieri sia stata una buona giornata.

Il Culto del Capo

­ 13 marzo 2013

Ripropongo integralmente un’«amaca» di Michele Serra, apparsa su la Repubblica. Sempre al punto delle cose. «Il dolore popolare per la morte di Chavez non è finto, non è indotto. È autentico, travolgente dolore devozionale che presto avrà sbocco attorno alla reliquia imbalsamata del Santo, al quale chiedere protezione e sollievo dalle tribolazioni della vita. La salma di Khomeini fu quasi travolta da una folla impazzita d’amore. La mummia di Lenin è stata, per almeno tre generazioni di russi e di asiatici, meta di un infinito pellegrinaggio. Facciamo benissimo a chiamare dittatori i dittatori, a diffidare delle adunate oceaniche, a dire che la libertà di pensiero e di critica non è mai abbastanza. Ma spesso ci tocca prendere atto che la democrazia è un lusso…

I partiti sono tutti uguali?

­ 10 marzo 2013

Maurizio Crozza, di gran lunga il comico italiano più bravo del momento (guardate al proposito la sua strepitosa storia recente della politica italiana raccontata da un ipotetico Dario Fo presidente della Repubblica (guarda), preso dalle false informazioni o dalla smania di rottamare i partiti, ha detto venerdì scorso nel suo magnifico programma sulla Sette che tutti i partiti svizzeri, ma proprio tutti, avrebbero contrastato l’iniziativa Minder. Sappiamo bene che questo non è vero. Il PS, i Verdi, alcune sezioni dell’UDC e la sezione ticinese del PLR hanno chiesto di sostenere l’iniziativa, non si è presentato qui il caso classico dove la cosiddetta “società civile” si scontra frontalmente con la cosiddetta “partitocrazia”. Eppure anche uno bravo e attento come Crozza ha dovuto forzare la realtà per avvalorare…