Pensieri, appunti e proposte di politica e altro

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Lorenzo, sei stanco?

­ 28 aprile 2013

Dovendo tenere in piedi il Mattino quasi da solo, impegno al quale si aggiungono gli oneri di Municipio a Lugano e quelli da parlamentare federale, Lorenzo Quadri comincia a perdere qualche colpo. Oggi, in un pezzo “minestrone”, nel quale confonde l’insegnamento della civica con il federalismo e l’antieuropeismo (chissà poi cosa hanno a che fare tra loro questi tre elementi), non ha mancato di giustificare la raccolta di firme a pagamento per l’iniziativa sulla civica come conseguenza dell’alto numero di firme necessarie in Ticino per la riuscita di iniziative popolari e referendum, criticando il sottoscritto di non occuparmi di rendere i diritti popolari più facili. Ohibò. Quadri si dimentica che, quale relatore, nel 2006 portai la maggioranza della Commissione Costituzione e diritti politici a…

Parole chiare e atti conseguenti

­ 25 aprile 2013

In queste ultime due settimane la stampa leghista se l’è presa con me a causa del progetto APRIS, una sperimentazione transfrontaliera che coinvolge alcuni apprendisti ticinesi e lombardi in un’ottica transnazionale. Il progetto, approvato dal Consiglio di Stato, si inserisce in un contesto preciso di accordi e collaborazioni tra Svizzera e Italia, tra Ticino e Lombardia, che poggiano anche su atti bilaterali conclusi, per esempio sull’intesa siglata nel 2008 tra Ticino e Lombardia per lo sviluppo delle collaborazioni nei settori del commercio, del turismo, dell’energia, dei trasporti, della formazione, della cultura, della tutela del territorio, dei servizi di pubblica utilità, della salute e delle scienze mediche. Nel settore della formazione l’intesa prevede esplicitamente l’obiettivo di promuovere programmi di interscambio culturale e di percorsi formativi.…

Ma guarda un po’

­ 23 aprile 2013

Al sito Ticinolibero, al quale sono sempre andato indigesto per ragioni conosciute solo ai suoi due artefici, non sta bene la mia critica ai 100 tiratori franchi del PD che hanno affondato la candidatura di Prodi alla presidenza della Repubblica italiana, perché dietro di essi vi sarebbe Massimo D’Alema, che per me è e rimane uno dei più lucidi politici della penisola. Che la stampa indichi D’Alema come grande burattinaio di questo fattaccio non mi sorprende, per la stampa D’Alema è da anni l’anima nera di tutti i misfatti della sinistra del Belpaese, anche quando dice chiaramente che non c’entra nulla. Siccome non mi pare però abbia mai avuto fatica a dire quello che pensava ed ha appena ribadito che questa ipotesi è degna…

Troppi soldi nello sport

­ 23 aprile 2013

Il Bellinzona è fallito sotto il peso dei suoi debiti, una fine ingiusta per un sodalizio storico del nostro Cantone che ha saputo coagulare attorno a sé, come altri, passioni, emozioni, lavoro, amore di un territorio per la sua squadra e per il calcio. È caduto perché la sua gestione economica, in un contesto che è sempre più un mercato e sempre meno un campionato sportivo, ha portato la società al disastro, cosa che era già successa ad altri nel nostro Cantone e che, purtroppo, potrebbe succedere ancora. Lo sport di squadre d’élite sta da anni sempre più diventando una questione di soldi prima che un fatto sportivo, un trend triste, che produce fatti come quello accaduto oggi e che sostanzialmente mortifica i suoi valori…

I cento imbecilli

­ 21 aprile 2013

La vicenda dell’elezione del presidente della Repubblica italiana ha appassionato molte persone anche da noi e lasciato aperti una serie di interrogativi. Personalmente non ho capito la candidatura Marini presentata il 18 aprile tra molte critiche aperte nel PD. Con quel clima era abbastanza chiaro che Marini non ce l’avrebbe fatta, anche se di principio, nell’ottica di ottenere i 2/3 dei voti dei grandi elettori in uno dei primi tre turni, era abbastanza logico proporre un candidato che andasse bene almeno alle prime due forze politiche rappresentate in Parlamento (PD e Pdl). Poi il 19 aprile è arrivata la candidatura Prodi, approvata all’unanimità dal PD e silurata nel silenzio dell’urna da almeno 100 grandi elettori di questo partito. Quel che hanno fatto questi 100…

Un passo avanti

­ 21 aprile 2013

Martedì scorso il Gran Consiglio ha approvato il nuovo modello di formazione dei docenti parallelo alla professione, che dovrebbe permettere di migliorare le condizioni di accesso alla professione per i giovani universitari intenzionati ad intraprendere la strada dell’insegnamento. La soluzione dovrà essere testata a partire da settembre e porrà comunque qualche problema nelle materie dove il numero di abilitati è elevato, perché dare dei posti di insegnamento a degli studenti abilitandi significa toglierli a degli insegnanti abilitati, pronti a pieno titolo per entrare nelle classi. Come hanno sottolineato tutti in Parlamento si tratta comunque di un passo avanti positivo, che personalmente sono contento di aver portato a buon fine. Era uno dei punti presentato due mesi dopo la mia elezione in Consiglio di Stato…

Vogliamo capirci?

­ 14 aprile 2013

La signora Elisabetta Lara Gianella, in una lettera pubblicata sul Mattino di oggi, si chiede quale sia il nesso coerente tra una mia affermazione del 2007 critica sulle iniziative atte a solleticare la pancia dei cittadini e il sostegno socialista all’iniziativa Minder e a quella dei giovani socialisti denominata 1/12. La cosa è abbastanza semplice. Nel 2007, commentando i risultati elettorali delle elezioni federali, dissi che in politica per passare serve di più la capacità di prendere gli elettori per la pancia che quella di portare soluzioni ai problemi. Feci un esempio: se il PS avesse lanciato un’iniziativa popolare per limitare a 5 milioni all’anno i salari avremmo solleticato la pancia di chi ne ha piene le scatole dei salari stratosferici, ma non avremmo…

I fuchi erano api laboriose

­ 13 aprile 2013

Tra i numerosi disastri che il linguaggio ed il domenicale leghisti hanno prodotto in questo Cantone va annoverata la litania sui fuchi. Ovvero i dipendenti dell’Amministrazione cantonale, dipinti domenica dopo domenica, mese dopo mese, anno dopo anno come dei parassiti fannulloni. Di tanto in tanto sono state anche pubblicate liste di proscrizione coi principali fuchi da licenziare e a poco valevano le rimostranze del Consiglio di Stato, il linciaggio proseguiva. Ebbene, oggi ci accorgiamo che i fuchi erano e sono in realtà api laboriose. Un’indagine esperita per conto delle Camere di commercio dei cantoni latini, attraverso interviste a quasi ottocento imprese effettuate nella prima metà di marzo ha assegnato la palma della migliore amministrazione cantonale al Ticino. Nella analisi dettagliata pubblicata un paio di…