Pensieri, appunti e proposte di politica e altro

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Il dito e la luna

­ 23 giugno 2013

Propongo il testo integrale del mio intervento alla Festa della sinistra al Monte Ceneri. Care compagne e cari compagni, il Ticino è un Cantone di successo dal profilo economico. Dal 2001 al 2012, gli anni degli accordi bilaterali, nel nostro Cantone le persone occupate sono passate da 188’000 a oltre 220’000, oltre 30’000 persone in più in 10 anni. Vi ricordate dello slogan berlusconiano di qualche anno fa sulla creazione di un milione di posti di lavoro in Italia? Ebbene, se compariamo la nostra popolazione con quella della Repubblica italiana possiamo dire che in dieci anni in Ticino quello slogan è stato superato di parecchio, poiché 30’000 occupati in più da noi equivalgono a 5 milioni di occupati in più in Italia. Questo successo…

SES in mani pubbliche: passo fondamentale

­ 19 giugno 2013

Il Gran Consiglio ha dato la sua autorizzazione al passaggio della Società Sopracenerina in mani pubbliche. Era l’ultimo passo formale necessario ad un’operazione che, per una volta, ha visto tutti concordi. Bene, molto bene, perché la distribuzione di energia elettrica da oggi è interamente pubblica. A mio avviso ora si apre un nuovo importantissimo cantiere, che è quello del riordino del settore della distribuzione e del suo collegamento virtuoso con quello della produzione, rappresentata in primo luogo da AET. In un mercato aperto il polo energetico cantonale sarà vincente e saprà approfittare al meglio delle future riversioni idroelettriche solo se il suo “governo” verrà semplificato e se produzione e distribuzione sapranno lavorare assieme. Per questo credo che sia interesse di questo Cantone radunare tutta…

Le parole e i fatti

­ 18 giugno 2013

Sostenere la scuola nella sua difficile missione è cosa che accomuna sostanzialmente tutti. A parole tutti vogliono il meglio per allievi e docenti, sapendo che si tratta di un’istituzione centrale e delicata. A parole. Poi quando si deve passare ai fatti la musica cambia. Da sette mesi è pendente un messaggio che propone anche la riduzione del numero massimo di allievi nelle classi di scuola elementare e media da 25 a 22. Una misura che costa qualcosa, meno di 10 milioni per il Cantone e 5 o 6 per tutti i Comuni messi assieme, prevista a tappe, ma certamente una misura che assieme ad altre permette di fare dei passi avanti concreti sulla strada di una scuola più attenta alle esigenze dei propri allievi.…

Rohuani a Teheran, comunque un segnale positivo

­ 17 giugno 2013

Se c’è una cosa che ho temuto negli ultimi anni è di svegliarmi con la notizia di un raid aereo israeliano in Iran, con l’obiettivo di distruggere il programma nucleare di Teheran. Sono certo che, se questa fosse l’unica opzione possibile per scongiurare l’arma atomica iraniana, Israele sarebbe pronto a procedere. Un’eventualità che acuirebbe, e di molto, le già gravi tensioni tra Occidente e mondo islamico. L’elezione del nuovo presidente iraniano rende questa evenienza meno probabile, o almeno sembra così, cosa che è senza dubbio una buona notizia. Da qualche parte è anche un segnale contro gli eccessi religiosi, un altro segnale incoraggiante.

Un segno di speranza

­ 11 giugno 2013

I risultati italiani delle elezioni comunali parziali sono una ventata d’aria fresca. Alla fine, dopo i vari bunga bunga con contorno di volgarità, dopo i vaffa e i proclami via ciberspazio, malgrado un sistema politico bloccato, malgrado il governo delle larghe intese, malgrado una crisi economica difficile, malgrado un astensionismo in crescita, ma comunque con una partecipazione al voto rara in Svizzera, il centro sinistra vince sulla concretezza. Un buon segnale dal quale ripartire, anche se il lavoro da fare è ancora moltissimo  

Una legge necessaria

­ 3 giugno 2013

Stamane ho presentato alla stampa il messaggio sulla nuova Legge sul sostegno alla cultura, che il Consiglio di Stato propone al Gran Consiglio di adottare. Si tratta di una legge quadro, che finalmente dà un piano stabile a un ambito gestito finora in base a prassi e che ha l’ambizione di gettare le basi per una politica culturale del Cantone e dei Comuni coordinata. Pochi articoli, ma un passo avanti importante per chi si appassiona alla cultura, poiché è interesse di tutti i cittadini poter usufruire di un’offerta culturale vivace, coordinata, capace di valorizzare le proposte di qualità in un disegno coerente, in grado di considerare l’intero territorio del Cantone e non solo i grandi centri.