Pensieri, appunti e proposte di politica e altro

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Quando i conti non tornano

­ 27 settembre 2013

Il dibattito politico è il cuore della democrazia, ma al centro del confronto dovrebbero essere le opinioni, non i fatti. L’altra sera mi è capitato di confrontarmi al Quotidiano con il deputato Steiger sulla decisione del Gran Consiglio in tema di numero di allievi per classe e, sorprendentemente, invece di partecipare a un confronto di idee mi sono trovato nella posizione di dover contestare dei dati finanziari manifestamente errati. In breve: le sezioni di scuola dell’infanzia con oltre 22 allievi (dati anno scolastico 2012/2013) sono 140 su 406. I docenti d’appoggio equivalenti a tempo pieno per queste sezioni numerose secondo i parametri del rapporto sono 70, che ad un costo medio lordo per insegnante di fr. 105’660.- ciascuno danno un costo di 7,39 milioni,…

La visione globale

­ 26 settembre 2013

Quando si parla di provvedimenti di politica scolastica spesso accade che, per non entrare in materia, per defilarsi o comunque per cercare di spostare l’attenzione dal tema in discussione, si invochino la mancanza di una visione globale, la necessità di un intervento complessivo, l’imbarazzo di pronunciarsi solo su un elemento di un contesto più generale e altre considerazioni “olistiche” di questo genere. Puntualmente quando questo accade mi capita, mi è capitato e sono certo mi capiterà ancora di spiegare che tutti i provvedimenti proposti sono tasselli di un mosaico complesso, di spiegare quali sono i tasselli principali di questo mosaico, ma poi la litania della mancanza di una visione d’assieme torna e ritorna, come gli stereotipi della politica che parla solo politichese, della necessità…

Una lacuna da colmare

­ 25 settembre 2013

Il recente caso dei poliziotti malmenati al derby pone un problema che il nostro sistema non regola ancora per bene. Infatti, se dal 1988 esiste una legge che definisce la responsabilità degli agenti pubblici verso i cittadini, la situazione contraria non è ancora sufficientemente regolata. Lo Stato non difende con strumenti sufficienti i suoi collaboratori attaccati fisicamente, psicologicamente, messi sotto pressione in maniera indebita, casi che purtroppo capitano, che naturalmente devono essere ben accertati, ma che possono mettere in difficoltà chi lavora per la pubblica collettività. Il sostegno morale va bene, quando capita nel settore di mia responsabilità non mi tiro indietro, ma non basta. Per questo una riflessione su questo tema e la messa a punto di strumenti adeguati è necessaria, tema di…

Un passo pericoloso

­ 23 settembre 2013

Che l’iniziativa contro la dissimulazione del viso nei luoghi pubblici fosse dettata da propositi contro gli islamici è ben rappresentato da un passaggio della norma proposta, che introduce il principio del divieto di obbligare qualcuno a coprirsi il viso a motivo del proprio sesso. Un divieto inutile, poiché già da molti anni ben coperto dal Codice penale svizzero, che all’art. 181 vieta la coazione, quindi anche quella legata all’obbligo di portare precisi indumenti. I propositi anti islamici degli iniziativisti non sono poi nemmeno stati troppo dissimulati durante la campagna, ma ancor più ieri, nei commenti; basti ascoltare Giorgio Ghiringhelli alle Cronache della Svizzera italiana. Sia quel che sia, il popolo ha deciso. Di questo va preso atto democraticamente. Il tema passerà ora alle Camere…

Ottavo, non mentire

­ 9 settembre 2013

Tra i dieci comandamenti ve n’è uno, l’ottavo, che impone ai credenti di non dire falsa testimonianza, cioè di non mentire. Strano che il presidente del PPD Giovanni Jelmini l’abbia scordato quando un paio di giorni fa, a commento dei lavori del Comitato cantonale del suo partito, se ne è uscito in radio e in televisione sostenendo che nella scuola pubblica ticinese si promuova la sostituzione del personale insegnante residente con quello frontaliero per motivi speculativi. Una bugia bella e buona che non gli fa onore poiché detta sapendo di mentire o poiché, peggio, detta senza saperne abbastanza. Non so bene a quale tipo di speculazione intendesse accennare Jelmini, ma siccome anche i paracarri sanno che i salari degli insegnanti sono identici sia che…

Oltre gli auguri di rito

­ 1 settembre 2013

La gestione della cosa pubblica è materia complessa, che ha i suoi tempi e le sue logiche, a volte anche illogiche. Ci sono però momenti che hanno una valenza e una forza individuale e collettiva tali da imporsi per la loro natura, al di sopra delle contingenze. L’inizio dell’anno scolastico è di sicuro uno di questi momenti. Lo è per le decine di migliaia di allieve e di allievi le cui vite assumono, o tornano ad assumere, il ritmo e l’impegno delle aule. Lo è per le migliaia di docenti chiamati a uno dei compiti insieme più complessi e affascinanti che vi siano, istruire ed educare le generazioni di domani.Ora, questo appuntamento direi cruciale per l’organizzazione complessiva dell’intera nostra società non può essere celebrato…