Pensieri, appunti e proposte di politica e altro

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Buone feste

­ 24 dicembre 2015

“Il mondo è un gomitolo di strade e seguendole trovi tutto: vita e morte, miseria e felicità, lacrime e consolazione, avventure e amore. Tornò giu in strada; si rimise in cammino” (Sebastiano Vassali, La chimera) Torniamo giù in strada. E insieme continuiamo il cammino. È il mio augurio sincero e profondo. Buone feste!

Prima i nostri? Risanare le finanze?

­ 19 dicembre 2015

Ieri a Berna la maggioranza PLR, UDC-Lega ha inferto un duro colpo ai costi sanitari ticinesi. In nome del tabù ideologico del non interventismo statale non ci saranno dal 2016 barriere all’apertura di nuovi studi medici specialistici, che naturalmente fattureranno allegramente a carico delle casse malati (qui il denaro anche se pubblico non fa schifo), le quali aumenteranno i premi. Risultato: avremo più medici esteri e dovremo erogare più sussidi alle persone che faticano a pagare tali premi. Poi naturalmente a Bellinzona, con grande coerenza, gli stessi faranno battaglie fondamentali nel segno del “prima i nostri” e si chiederà di stringere la cinghia sui sussidi ai premi di cassa malati, magari contando sul fatto che i cittadini non si ricordino o non capiscano. Tristi…

Conoscere per deliberare

­ 11 dicembre 2015

Ho letto con interesse il documento del PLRT a proposito della situazione finanziaria del Cantone, ma non ho potuto che saltare sulla sedia quando ho trovato la seguente affermazione: “Il Ticino vive una situazione anomala in quanto scolarità obbligatoria, infatti prevede un anno supplementare di scolarizzazione rispetto al resto del paese, si potrebbe valutare se questa differenza è ancora giustificata, rispettivamente a cosa è dovuta e poi decidere se intervenire in qualche modo”. Nella realtà il Ticino non prevede alcun anno supplementare di scolarità obbligatoria, 11 sono gli anni dell’obbligo secondo il concordato HarmoS, 11 sono gli anni in Ticino. L’unica differenza con gli altri Cantoni, allora strappata alla CDPE dal mio predecessore Gabriele Gendotti, consiste nella modulazione dei vari ordini scolastici, 2 di…

Contratto collettivo rinnovato

­ 10 dicembre 2015

È un’ottima notizia quella del contratto collettivo dell’edilizia rinnovato per tre anni. Il principale contratto collettivo di lavoro della Svizzera continua quindi a produrre i suoi frutti, grazie alla determinazione dei lavoratori e all’intelligenza della parte padronale che ne ha compreso il valore. Si tratta di un contratto che fissa salari minimi, una certa progressione delle retribuzioni, il pensionamento anticipato, insomma contenuti di peso che altri rami economici farebbero bene a imitare. Ma soprattutto è la Confederazione che farebbe bene ad agevolare e sostenere attivamente questo strumento, invece di stare a guardare con la scusa che sono i partner sociali a doversi mettere d’accordo tra loro.

No, così no!

­ 28 novembre 2015

Leggo oggi sul Corriere del Ticino che il presidente del Consiglio di Stato avrebbe sostenuto che la posizione del Governo sulla revisione dell’ordinanza radiotelevisiva, contenuta in una lettera principale e in un breve complemento, sarebbero partite verso Berna senza l’avallo della maggioranza governativa e che l’incarto non sarebbe passato sui tavoli del Governo. Mi spiace farlo pubblicamente, non sono io ad aver scelto questa strada, ma si tratta di una menzogna bella e buona. L’incarto (inc. DECS n. 92-15) ha seguito l’ordinaria procedura, è stato regolarmente messo all’ordine del giorno e discusso il 21 ottobre scorso, mentre il breve complemento è stato discusso in primo giro (la fase in cui settimanalmente i Dipartimenti presentano dei progetti di lettera a nome del Consiglio di Stato)…

Giornalisti… distratti

­ 25 novembre 2015

È possibile che, siccome in Gran Consiglio non leggo interventi scritti preparati dai miei servizi, possa verificarsi di tanto in tanto qualche fraintendimento da parte della stampa nel capire quel che dico. Ma ieri la RSI (Il quotidiano) e oggi il Corriere del Ticino riportano la notizia, falsa, secondo cui avrei chiesto ai promotori dell’iniziativa popolare sulla scuola media di ritirarla. Non ho mai chiesto una cosa del genere, né mi permetterei di farlo per qualsiasi atto popolare. Ho detto che avrei preferito trattarla più in là, una volta disponibile il rapporto finale sul progetto “La scuola che verrà”, non di ritirarla. Mi sembrava un messaggio semplice e chiaro. E infatti alcuni giornalisti di altre testate, forse più attenti, l’hanno riportato correttamente.

Restiamo umani!

­ 14 novembre 2015

La follia omicida, il fanatismo, l’odio sono mostri che aprono ferite giganti, strappando vite con una furia che non ha nulla di umano. Il mio pensiero e il mio dolore per le vittime degli attentati di Parigi e per i loro cari sono profondi, come lo sono quelli di milioni di persone in tutto il mondo. Il mio appello, disperato, è “restiamo umani”. Sempre. Nonostante tutto. La ragione alla fine saprà avere ragione della barbarie

Uno sciopero, i contratti e la giungla

­ 9 novembre 2015

Oggi gli edili sono in sciopero e rivendicano trattative sui contenuti del contratto nazionale mantello di lavoro del settore in scadenza per fine anno. Un contratto importante per la storia dell’arretrato diritto del lavoro svizzero; un contratto che tutte le parti avrebbero grande interesse a mantenere e adeguare, perché strumento e simbolo di una collettività nella quale gli interessi dei lavoratori e dell’economia sanno riconoscersi e rispettarsi. La Svizzera ha grande bisogno di questo contratto e di molti altri contratti come questo, unico strumento civile per evitare la legge della giungla, una prospettiva nella quale il numero dei perdenti (lavoratori e imprese) è elevato, ripercuotendosi poi sul benessere generale del Paese.