Pensieri, appunti e proposte di politica e altro

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A centomila sussidi cassa malati… L’alternativa c’è

­ 22 Marzo 2015

C’è un’alternativa ai 100’000 ticinesi che prendono i sussidi di cassa malati? Sì che c’è! Se finalmente si passasse a una cassa malati unica con i premi proporzionali ai redditi, ognuno pagherebbe in base a quel che ha e non sarebbe costretto a chiedere i sussidi per onorare questo costo obbligatorio. I 100’000 ticinesi sussidiati esistono perché il sistema assurdo che abbiamo li ha creati artificialmente, imponendo i premi uguali per tutti e costringendo 100’000 persone a chiedere i sussidi per pagarli. L’alternativa c’è, ma ha bisogno di essere sostenuta dai cittadini, nelle votazioni popolari e alle elezioni

Ai privilegi… L’alternativa c’è

­ 21 Marzo 2015

C’è un’alternativa ai privilegi? Sì che c’è! Per questo attendiamo che il Tribunale federale ci dica se l’amnistia fiscale ticinese, quella che favorisce chi ha evaso il fisco rispetto a chi ha sempre dovuto pagare le tasse fino all’ultimo franco, sia ammissibile o sia un mostro anticostituzionale. L’alternativa c’è, ma ha bisogno di essere sostenuta dai cittadini, nelle votazioni popolari e alle elezioni.

Al lavoro precario… L’alternativa c’è

­ 20 Marzo 2015

C’è un’alternativa al lavoro precario? Sì che c’è! Dobbiamo spingere affinché le Camere federali rafforzino il diritto del lavoro svizzero. Con i salari minimi: quelli possibili con i contratti normali (14 in Ticino) sono arrivati grazie alle misure di accompagnamento alla libera circolazione, ma sono troppo fragili. Con una vera protezione dai licenziamenti. Con un rafforzamento dei contratti collettivi: nei settori dove esistono, come in quello sanitario, gli infermieri residenti trovano posto anche se i frontalieri sono presenti. Con una riduzione del lavoro a prestito delle agenzie interinali. Con un controllo ancora più severo sull’applicazione delle regole. L’alternativa c’è, ma ha bisogno di essere sostenuta dai cittadini, nelle votazioni popolari e alle elezioni.

L’ossessione della destra

­ 15 Marzo 2015

Sergio Morisoli ha detto sabato sul Corriere del Ticino che vorrebbe il maggioritario per estromettere i socialisti dal Consiglio di Stato. Se va concesso a Morisoli di essere perlomeno uno che parla chiaro e che dice quale siano le reali intenzioni di chi vuole cambiare sistema elettorale, è sempre stupefacente assistere alla problematizzazione della presenza socialista in Governo, quasi contasse numericamente come quella dei partiti di centro-destra nel loro assieme. Eppure i rapporti di forza sono 1 a 4. Per questo non posso che prendere l’uscita di Morisoli tutto sommato come un complimento per la qualità del lavoro svolto e di questo lo ringrazio. Curioso anche vedere come il meccanismo maggioritario sia poco conosciuto, tanto da dare per scontate cose che non lo sono.…

Prima o poi le buone idee fioriscono

­ 11 Marzo 2015

Oggi il Consiglio di Stato ha approvato il progetto di una nuova legge cantonale che permette anche ai genitori adottivi di far capo a delle indennità per 14 settimane, come accade per i genitori naturali grazie all’assicurazione maternità federale. Come genitore anche adottivo sono particolarmente contento di questo risultato, ottenuto a seguito di una proposta parlamentare del 2013 di una deputata dei Verdi e al sostegno di tutto il Parlamento ticinese. La scelta genitoriale, naturale o adottiva che sia, va sostenuta dalla collettività e questo è uno dei tanti tasselli della politica famigliare, che nel nostro Cantone deve ancora rafforzarsi. Anche su questo tema avevamo visto giusto 11 anni fa, quando unitamente a Raoul Ghisletta e Fiamma Pelossi con una mozione avevamo chiesto, allora…

Le famiglie vanno aiutate ma non così

­ 8 Marzo 2015

Le famiglie vanno aiutate, ma l’iniziativa popolare PPD respinta oggi andava nel senso di sostenere quelle abbienti e di dare le briciole alle altre. I soldi che avrebbe sottratto avrebbero poi dato avvio a nuovi risparmi, ordinariamente più sfavorevoli ai ceti meno benestanti. Per questo è un bene che sia stata respinta, anche se le famiglie possono e devono essere aiutate con politiche più incisive. Nei servizi per conciliare famiglia e lavoro, per esempio, dove in Ticino dobbiamo fare passi avanti significativi.

Bene a Nidvaldo

­ 8 Marzo 2015

Nel Canton Nidvaldo hanno respinto al 62% un’iniziativa che voleva abrogare l’insegnamento del francese alle elementari, un voto pericoloso perché contrario alla pluralità linguistica svizzera. Un ottimo segnale, che dobbiamo cogliere anche per spingere l’insegnamento dell’italiano oltralpe. La coesione nazionale sul piano linguistico passa anche dalla conoscenza da parte degli svizzeri della terza lingua e non si limita ai rapporti tra tedesco e francese.

Per far girare il cerchio vogliamo ancora di più

­ 5 Marzo 2015

Un sondaggio di ieri darebbe il PS al 16%. Un buon risultato. Ma per noi oggi non è abbastanza. Su tante cose la popolazione di questo Cantone c’è e ci segue. Contro le ingiustizie e l’indebolimento del sistema sociale e del lavoro, su una scuola migliore, sulla necessaria attenzione all’ambiente… Non è quindi vero che tutti cadono nei tranelli della propaganda violenta e bugiarda. È invece vero che se come socialisti avessimo un maggior sostegno nelle istituzioni, Governo e Gran Consiglio, riusciremmo a fare ancora meglio le cose che comunque facciamo, convincendo gli altri sui temi e chiamando a volte i cittadini a raccolta per le singole battaglie politiche. Ricordate quel gioco antico del cerchio da far correre sulla strada? Noi il cerchio l’abbiamo…