Pensieri, appunti e proposte di politica e altro

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Chi fu davvero Guglielmo Canevascini

­ 20 luglio 2015

Oggi ricorrono i cinquant’anni esatti dalla sua morte. Pensare a Guglielmo Canevascini è però più di un atto dettato dalla ricorrenza. È un dovere per chi abbia a cuore il Ticino. La figura di questo uomo politico, di questo statista, primo socialista a essere entrato nel Governo ticinese, ci racconta cose di una modernità assoluta e, al di là della cortina a tratti mitologica di cui è stata ammantata, di una verità quasi imbarazzante ai nostri giorni. Autodidatta, sindacalista, grande polemista, certamente. Ma Guglielmo Canevascini è stato sopra tutto uomo e politico tutto d’un pezzo. Dalle idee chiare, dai principi saldi anche in momenti bui. Fu una persona di grande apertura, di solidarietà, di ferma opposizione al fascismo che aveva conquistato l’Italia e che,…

Un’intesa positiva anche per noi

­ 11 luglio 2015

Alla fine Grecia e Unione europea sembrano aver trovato l’intesa. I greci con il loro NO e la volontà di trovare un compromesso hanno indicato all’Europa che se i conti devono tornare, questo non può essere fatto a tutti i costi. Il segnale è di quelli importanti. L’Europa dal canto suo salva la sua unità e le sue prospettive future, se saprà comprendere a fondo il segnale venuto da Atene. L’accordo è positivo per la Grecia, per l’Unione e anche per noi. Permette di andare avanti nella difficile costruzione di un continente più unito, quel continente che solo 20 anni fa assisteva al dramma di Serebrenica, ultimo episodio della violenza che per secoli lo ha pervaso, di quel passato che non deve tornare.

Il NO greco non può non essere compreso

­ 5 luglio 2015

Il NO uscito dalle urne greche non può non essere compreso, venendo da un popolo alle prese con una difficile situazione economica. Non è un voto contro l’Europa, semmai per un’altra Europa, che sappia far coincidere le necessità finanziarie con quelle sociali e di prospettiva di benessere. I greci non possono permettersi di uscire dall’euro, già solo perché il loro pesante debito è in euro e quindi con una moneta più debole esploderebbe, ma nemmeno l’Unione europea ha interesse a fare dei passi indietro. Dopo il voto di oggi, che ha spostato la discussione dal campo tecnocratico a quello democratico, è interesse di tutti trovare una soluzione praticabile ed equa. Speriamo che la classe politica sia all’altezza di questa scelta difficile ma necessaria.

In risposta alla presidente Mantegazza

­ 1 luglio 2015

La presidente dell’HCL si è lamentata oggi della mancata accettazione del progetto pilota di classi di scuola media sportiva/artistica a Lugano. Il progetto è stato approfondito dal DECS sulla base di alcune ipotesi, ma alla fine la decisione è stata purtroppo negativa. Va detto innanzitutto che sul piano dei principi la creazione di classi speciali, composte unicamente da sportivi e in questo caso praticamente solo da maschi, è contraria agli scopi e alle finalità della scuola dell’obbligo. Ma soprattutto un progetto pilota ha senso se potenzialmente generalizzabile ad altre realtà simili, che in Ticino non mancano. In questo caso liberare gli allievi in alcune fasce orarie durante i giorni della settimana recuperando il mercoledì pomeriggio potrebbe funzionare per gli allievi nel primo biennio delle…