Pensieri, appunti e proposte di politica e altro

Archivio per

No, così no!

­ 28 novembre 2015

Leggo oggi sul Corriere del Ticino che il presidente del Consiglio di Stato avrebbe sostenuto che la posizione del Governo sulla revisione dell’ordinanza radiotelevisiva, contenuta in una lettera principale e in un breve complemento, sarebbero partite verso Berna senza l’avallo della maggioranza governativa e che l’incarto non sarebbe passato sui tavoli del Governo. Mi spiace farlo pubblicamente, non sono io ad aver scelto questa strada, ma si tratta di una menzogna bella e buona. L’incarto (inc. DECS n. 92-15) ha seguito l’ordinaria procedura, è stato regolarmente messo all’ordine del giorno e discusso il 21 ottobre scorso, mentre il breve complemento è stato discusso in primo giro (la fase in cui settimanalmente i Dipartimenti presentano dei progetti di lettera a nome del Consiglio di Stato)…

Giornalisti… distratti

­ 25 novembre 2015

È possibile che, siccome in Gran Consiglio non leggo interventi scritti preparati dai miei servizi, possa verificarsi di tanto in tanto qualche fraintendimento da parte della stampa nel capire quel che dico. Ma ieri la RSI (Il quotidiano) e oggi il Corriere del Ticino riportano la notizia, falsa, secondo cui avrei chiesto ai promotori dell’iniziativa popolare sulla scuola media di ritirarla. Non ho mai chiesto una cosa del genere, né mi permetterei di farlo per qualsiasi atto popolare. Ho detto che avrei preferito trattarla più in là, una volta disponibile il rapporto finale sul progetto “La scuola che verrà”, non di ritirarla. Mi sembrava un messaggio semplice e chiaro. E infatti alcuni giornalisti di altre testate, forse più attenti, l’hanno riportato correttamente.

Restiamo umani!

­ 14 novembre 2015

La follia omicida, il fanatismo, l’odio sono mostri che aprono ferite giganti, strappando vite con una furia che non ha nulla di umano. Il mio pensiero e il mio dolore per le vittime degli attentati di Parigi e per i loro cari sono profondi, come lo sono quelli di milioni di persone in tutto il mondo. Il mio appello, disperato, è “restiamo umani”. Sempre. Nonostante tutto. La ragione alla fine saprà avere ragione della barbarie

Uno sciopero, i contratti e la giungla

­ 9 novembre 2015

Oggi gli edili sono in sciopero e rivendicano trattative sui contenuti del contratto nazionale mantello di lavoro del settore in scadenza per fine anno. Un contratto importante per la storia dell’arretrato diritto del lavoro svizzero; un contratto che tutte le parti avrebbero grande interesse a mantenere e adeguare, perché strumento e simbolo di una collettività nella quale gli interessi dei lavoratori e dell’economia sanno riconoscersi e rispettarsi. La Svizzera ha grande bisogno di questo contratto e di molti altri contratti come questo, unico strumento civile per evitare la legge della giungla, una prospettiva nella quale il numero dei perdenti (lavoratori e imprese) è elevato, ripercuotendosi poi sul benessere generale del Paese.

Quelle risposte che infastidiscono

­ 2 novembre 2015

Da quando dirigo il Dipartimento dell’educazione, della cultura e dello sport, e rispondo pubblicamente alle critiche più o meno fondate sui temi di mia competenza che leggo dai media, osservo che curiosamente spesso le mie risposte danno fastidio. La cosa è bizzarra, poiché mi pare naturale che rispondere faccia parte del mio mandato. Lo è ancor di più se il fastidio verso la risposta si fonda sulla rapidità di reazione, quasi come se rispondere subito sia sintomo di qualche problematicità. Porre delle questioni pubblicamente è più che legittimo e rispondere mi pare il minimo, almeno per chi è interessato a un vero dibattito. Se poi le mie risposte infastidiscono, basta non leggerle.