Pensieri, appunti e proposte di politica e altro

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La tempesta nel bicchiere

­ 30 settembre 2016

Nel quadro di una riunione di partito (Comitato cantonale) tenutasi settimana scorsa, peraltro aperta alla stampa, mi sono permesso di proporre di valutare una controproposta politica all’annunciato rilancio del freno alla spesa che la destra si appresta a mettere sul tavolo politico. Una risposta del tutto legittima a chi intende modificare le regole già restrittive inerenti alla disciplina finanziaria votate solo nel maggio 2014, restringendole ancor di più con un sistema di voto popolare automatico sulle spese. Il partito farà tranquillamente le sue valutazioni e se deciderà di andare nel senso indicato si tratterà di proporre ai cittadini una riforma della Costituzione cantonale, come del resto farà la stessa destra, ma ovviamente in senso e con obiettivi opposti. Siccome l’informazione su questa proposta è…

SI all’economia verde

­ 12 settembre 2016

L’iniziativa popolare sull’economia verde in votazione il prossimo 25 settembre chiede che la Confederazione, i Cantoni e i Comuni adottino misure affinché l’economia impieghi le risorse in modo efficiente e preservi il più possibile l’ambiente. Entro il 2050 secondo l’iniziativa la Svizzera dovrà ridurre il suo consumo di risorse in modo tale che, rapportato alla popolazione mondiale, non superi le capacità della Terra. Alla radio il presidente della Confederazione Schneider Amman ammetteva che se tutti i Paesi consumassero come la Svizzera avremmo bisogno oggi di 3 pianeti, non di uno, ma invitava a votare NO perché l’iniziativa chiederebbe troppo in troppo poco tempo. Ma pretendere che non si consumi più di quel che il pianeta può dare è davvero chiedere troppo? Abbiamo forse risorse…

9 febbraio: un opaco pantano

­ 6 settembre 2016

Venerdì scorso la commissione competente del Consiglio nazionale ha proposto una modalità per dare seguito alla modifica della Costituzione federale votata il 9 febbraio 2014 (iniziativa sulla cosiddetta immigrazione di massa) che mi ha lasciato l’amaro in bocca per due motivi. Da un lato la proposta di fatto non rispetta il testo votato da popolo e cantoni. Chi da destra si lamenta dell’aggiramento del mandato costituzionale ha certamente delle ragioni da far valere, perché effettivamente l’art. 121a dice altro rispetto alla “soluzione” commissionale. Va detto che il problema del mancato rispetto della Costituzione non è purtroppo nuovo. Citerò solo due esempi, ma se ne potrebbero fare molti altri: l’art. 116 sull’assicurazione maternità ci ha messo 65 anni, non 3, dal momento dell’iscrizione del principio…