Pensieri, appunti e proposte di politica e altro

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La scuola di tutti

­ 22 marzo 2018

Ha fatto bene Diego Erba, ex capo della Divisione della scuola, a ricordare oggi sulla Regione la figura di Franco Lepori, scomparso 20 anni or sono e ricordato come padre della scuola media ticinese. Una scuola delle pari opportunità di partenza, non dell’omologazione, come ha ricordato Erba, una scuola di tutti e per tutti. A inizio mese ho partecipato a una mattinata di ricordo della figura di Lepori organizzata dalla Società demopedeutica e ho incontrato molte persone che hanno lavorato con lui. Io sono di un’altra generazione, ma ho potuto rileggere diversi documenti utili a capire come il confronto attorno alla scuola dell’obbligo sia sostanzialmente sempre lo stesso e si riduca a due visioni diverse, da un lato la scuola di tutti, dall’altro la…

Le non ragioni di un referendum

­ 18 marzo 2018

Usare lo strumento del referendum popolare è legittimo e democratico, ma bisogna spiegarne il perché. Per questo, curioso, ho sbirciato tra le carte dei referendisti contro il credito per la sperimentazione del progetto La scuola che verrà per scoprire: – che il titolo del referendum è “No allo smantellamento della scuola pubblica”; – che si parla di “sperimentazione senza criteri, obiettivi misurabili e con un risultato già predefinito”; – che “L’86% dei docenti non si è espresso sulla riforma”; – che La scuola che verrà sarebbe “una riforma che spinge le competenze degli allievi al ribasso”; – che invece ci vorrebbe “una riforma urgente della scuola dell’obbligo, ma assolutamente non in questo modo”. Ci vuole una mente ben contorta per sostenere che investire 34.5…

Discutiamo di scuola ma non così

­ 11 marzo 2018

“Racconta una bugia e continua a ripeterla, qualcosa rimarrà comunque nella testa della gente”. E’ un vecchio sistema per contrastare i progetti e le riforme che non si vogliono, al quale non è sfuggito nemmeno Piero Marchesi in un suo recente commento sulla Scuola che verrà, che da lunedì sarà discussa in Gran Consiglio. Il presidente UDC in poche righe ha messo in riga almeno 6 fakenews (complimenti per la sintesi) che non possono essere lasciate passare senza reagire: mancato coinvolgimento, progetto funzionale alle prossime elezioni cantonali, scelta à la carte delle materie da parte degli allievi, obiettivo della parità di arrivo e non di partenza, più competenze sociali e meno competenze “istruttive”, più potere centralista al Dipartimento. Caro Marchesi, le cose non stanno…