Il Consiglio federale in un recentissimo rapporto ha constatato come negli ultimi anni l’inquinamento di aria e acqua sia significativamente diminuito, ma che continuiamo ad avere problemi con le polveri fini, l’ozono e il diossido di azoto. I provvedimenti per affrontare la situazione sono quindi sempre una priorità e presto si dovrebbero poter avere le prime indicazioni sul nuovo Piano di risanamento dell’aria, visto che quello vigente copre il periodo 2007/2016. Le reticenze sono ancora molte, il lavoro di convincimento è sempre difficile, ma la modifica di alcune delle nostre abitudini è inevitabile se davvero vogliamo un ambiente migliore. Alternative vere non ce ne sono, a meno di negare la realtà.