C’è  un’alternativa al salario minimo nazionale, quello purtroppo respinto dal popolo il 18 maggio scorso? Sì che c’è, anche se imperfetta. Prossimamente voteremo sull’iniziativa popolare “salviamo il lavoro”, che pur essendo lacunosa su diversi punti va nella giusta direzione. Anche se non sarà facile applicare le nuove norme costituzionali che propone qualora fosse accolta, anche se bisognerà nuovamente insistere sul principio a livello nazionale, la proposta va appoggiata con forza. L’alternativa c’è, ma ha bisogno di essere sostenuta dai cittadini, nelle votazioni popolari e alle elezioni.