C’è un’alternativa allo spreco di terreno industriale a favore di aziende non sempre interessanti per il nostro Cantone? Sì che c’è! Se lo Stato si proponesse attivamente per l’acquisto di queste superfici, da solo o in collaborazione con i privati, l’investimento potrebbe anche non costare (i canoni di occupazione pagati dalle aziende interessanti potrebbero almeno equivalere al costo del debito per l’acquisto) ma soprattutto potrebbe essere fatta una vera scelta a favore dell’installazione nel nostro Cantone di aziende che al Ticino apportano effettivo valore aggiunto (posti di lavoro con buoni salari, solida prospettiva di sviluppo ecc.). L’idea di attendere che sia il mercato ad autoregolarsi ha già mostrato i suoi grandi limiti ed è tempo di agire attivamente.

L’alternativa c’è, ma va sostenuta nelle votazioni popolari e alle elezioni.