Che in questo Cantone sia difficile confrontarsi sui temi politici senza cadere nella denigrazione personale è noto, ma che in questo gioco caschi anche Raoul Ghisletta (www.liberatv.ch di oggi) nei miei confronti è per me una grande delusione. Raoul, che qualche anno fa organizzò una manifestazione a Lugano anche contro la denigrazione personale in politica, ora usa toni da Mattino della domenica sul mio conto che nulla hanno a che fare con le differenze politiche, semplicemente perché abbiamo opinioni diverse sui rapporti tra Svizzera ed Europa.
Per 15 anni ho lavorato per l’Associazione Inquilini riempiendo armadi di incarti che raccontavano storie di ordinaria difficoltà delle persone che ho cercato di aiutare. Per 10 anni ho lavorato nel settore sociale, toccando con mano altre realtà non particolarmente semplici. Pure in Consiglio di Stato, dal 2011, le politiche che concernono chi vive nel precariato sono sempre per me una priorità, anche se ho una responsabilità diretta su educazione, cultura e sport. Per questo non posso accettare l’accusa di non conoscere la realtà di chi fatica in questo Cantone. Per questo le cadute di stile di questo genere mi deludono profondamente.