Il NO uscito dalle urne greche non può non essere compreso, venendo da un popolo alle prese con una difficile situazione economica. Non è un voto contro l’Europa, semmai per un’altra Europa, che sappia far coincidere le necessità finanziarie con quelle sociali e di prospettiva di benessere.
I greci non possono permettersi di uscire dall’euro, già solo perché il loro pesante debito è in euro e quindi con una moneta più debole esploderebbe, ma nemmeno l’Unione europea ha interesse a fare dei passi indietro. Dopo il voto di oggi, che ha spostato la discussione dal campo tecnocratico a quello democratico, è interesse di tutti trovare una soluzione praticabile ed equa. Speriamo che la classe politica sia all’altezza di questa scelta difficile ma necessaria.