Alla fine Grecia e Unione europea sembrano aver trovato l’intesa.
I greci con il loro NO e la volontà di trovare un compromesso hanno indicato all’Europa che se i conti devono tornare, questo non può essere fatto a tutti i costi. Il segnale è di quelli importanti. L’Europa dal canto suo salva la sua unità e le sue prospettive future, se saprà comprendere a fondo il segnale venuto da Atene.
L’accordo è positivo per la Grecia, per l’Unione e anche per noi. Permette di andare avanti nella difficile costruzione di un continente più unito, quel continente che solo 20 anni fa assisteva al dramma di Serebrenica, ultimo episodio della violenza che per secoli lo ha pervaso, di quel passato che non deve tornare.