Non sono bleniese, benché abbia un legame particolare con la Valle di Blenio iniziato molti anni fa, ma se lo fossi sosterrei il progetto di Parc Adula con convinzione. Perché gli argomenti finora sentiti e letti contro di esso sono poco consistenti e sembrano dettati più dallo scetticismo a priori che da altre ragioni.
Il parco nazionale è un marchio importante, che permette di far conoscere un territorio ad una larga fascia di turisti connotandolo al contempo come di gran pregio per la natura e il paesaggio. Porterà qualche risorsa in valle, permetterà di riorientare l’offerta turistica e, comunque la si veda, aggiungerà un riconoscimento positivo a questa magnifica regione. Certo, si può affrontare questa scelta anche con qualche reticenza, perché qualche piccola rinuncia il progetto la prevede, ma un’analisi anche sommaria dei pro e dei contro non giustifica un mancato sostegno allo stesso.
La montagna evoca grande libertà e grande bellezza, ma chi l’ama e chi la vive sa bene che merita soprattutto grande rispetto. Ed è proprio nel segno di questo concetto che si inseriscono le piccole limitazioni previste dal progetto se confrontate con la situazione attuale. Il progetto di parco nazionale infatti combina bene il consolidamento del rispetto per il territorio con la sua valorizzazione anche in chiave turistica, un’operazione intelligente sulla quale bisognerà ancora lavorare molto ma vantaggiosa per tutti. Per i vallerani, che avranno a disposizione un marchio sul quale costruire nei prossimi anni una parte della loro economia, per chi andrà a visitare il parco, che potrà continuare ad ammirarne la bellezza, e per il territorio, che tramite questo riconoscimento sarà adeguatamente preservato.
La scelta è di quelle che vanno valutate sul medio e lungo termine, non sui dettagli del presente. I bleniesi, che per decenni hanno sofferto della mancanza di grandi infrastrutture che altrove portavano un po’ di benessere, ora si ritrovano un patrimonio paesaggistico da poter valorizzare proprio per l’assenza di grandi strade e ferrovie. Spero tanto che alla fine a prevalere sia lo spirito positivo di chi intende orgogliosamente mettere in valore quello che ha piuttosto che il facile disfattismo.