Perché Lorenzo Quadri debba riempire ogni domenica il suo giornale di frottole è una cosa che mi sfugge, visto che è persona intelligente e quindi certamente capace di trovare argomenti veri per sostenere quel che dice.

I docenti a larga maggioranza non condividono la riforma “La scuola che verrà”, dice Lorenzo Quadri, idem i direttori degli istituti scolastici, idem i genitori. Ma io ho per le mani tre prese di posizione di qualche tempo fa che dicono il contrario, una del collegio dei direttori, una della conferenza dei genitori e una del forum delle associazioni magistrali. Qualcuno deve averlo male informato, perché sono sicuro che non si abbasserebbe a inventare fandonie solo per sostenere la sua tesi.

Per Quadri la partitocrazia (PS, PPD, PLR, I Verdi) è boccalona. Si sarebbero fatti tutti abbindolare da me, che sono magari un bravo lavoratore, me lo concede anche Morisoli, ma non sono certamente così astuto da fregare più di mezzo parlamento.

Il rapporto di valutazione della sperimentazione sarà farlocco, dice Quadri. Ma se non è ancora stato deciso a chi affidarlo (e men che meno sarà un istituto ticinese), come fa a sapere che risultato avrà?

Secondo il Mattino ci saranno costi nascosti per le scuole comunali, anche a livello di edilizia scolastica, a causa dei laboratori e delle lezioni a classi dimezzate. Forme di laboratorio alle scuole comunali già ci sono e ce ne saranno di più in futuro, ma non implicano cambiamenti edilizi o logistici. Saranno possibili grazie all’introduzione del docente risorsa e di materie speciali. Forse le è sfuggito anche questo Quadri?

E poi per finire, piantiamola di prendere per il naso i ticinesi con la paranoia dell’ideologia rossa, che travierebbe i nostri figli nei decenni a venire. Il progetto di piano di studio della scuola dell’obbligo redatto dal DECS, che ben poco ha a che fare con “La scuola che verrà”, è serio e ragionato, è stato costruito da numerosi gruppi di lavoro comprendenti esperti, quadri scolastici e insegnanti ed è simile agli analoghi piani di studio svizzero tedeschi e romandi. Tutti sbagliati e traviati? Ma dai.

Ecco perché penso che Quadri sia stato male informato e me ne dispiace. Però sono a disposizione, quando ha un attimo di tempo (so che è molto occupato), per spiegargli bene sia il progetto che la sperimentazione, magari assieme a qualcuno dei leghisti che in Gran Consiglio il credito l’ha votato.