Dal 25 ottobre scorso è pendente in Gran Consiglio un messaggio per l’acquisto da parte dello Stato di gran parte di un immobile alla stazione di Giubiasco per 12.6 milioni (immobile eVita), acquisto che a oltre sette mesi dalla proposta risulta bloccato per presunti problemi politici. I media continuano a presentare questo progetto di acquisto immobiliare come la Città dei mestieri, quando nella realtà gli inquilini dello stesso sono cinque, di cui la Città dei mestieri è probabilmente quello che richiede meno spazio.

Nella parte che potrebbe essere acquistata dal Cantone dell’immobile eVita è infatti previsto l’insediamento dell’Istituto della formazione continua (inclusivo del servizio Corsi per adulti) e della Città dei mestieri del Dipartimento dell’educazione, della cultura e dello sport, ma anche i servizi “arredamento” e “traslochi” della Sezione della logistica e l’Ufficio dello sviluppo manageriale del Dipartimento finanze e economia.

Sarebbe gran tempo che non si confondessero i contenuti con il contenitore, tirando in ballo in una polemica politica degli istituti e dei servizi che con le possibili scelte logistiche non c’entrano nulla.

Chiedo per favore quindi prima di tutto ai media, ma non solo, di chiamare l’eventuale problema con il suo nome, quello dell’immobile, e non prendendo a prestito il nome di un servizio che deve ancora essere costruito, la Città dei mestieri, e che nessuno ha finora mai contestato.