Pubblicato su Area e sulla Regione, ottobre 2006

In alcuni articoli recenti apparsi sulla stampa è rispuntata la storiella degli sgravi fiscali a costo zero, se non addirittura benefici per le casse cantonali. Una menzogna smentita dai dati forniti dal Governo, per chi ha la pazienza e la voglia di guardare davvero le cifre.

Una interessante tabella pubblicata in allegato al Preventivo 2007 presenta i cosiddetti “gettiti di competenza”, ossia i gettiti delle imposte per le persone fisiche e le persone giuridiche effettivamente attribuibili al relativo anno fiscale. Un dato pulito, non inquinato dalle rivalutazioni o dalle svalutazioni degli anni precedenti, come accade per i dati dei Preventivi e dei Consuntivi dello Stato.

Cosa dicono questi numeri “puliti”?

Per quanto riguarda i gettiti per le persone fisiche (PF) si nota che dal 1987 al 1994 in gettito aumentava di decine di milioni ogni due anni (si era allora nel sistema biennale praenumerando). In 7 anni si passò da un gettito di 471 a uno di 655 milioni, con un aumento di 184 milioni annui, pari ad un +39%. Nel 1995 entrò in vigore la nuova Legge tributaria, Marina Masoni venne eletta in Governo, iniziò la graniuola di sgravi fiscali ed i gettiti si bloccarono. Dal 1995 al 2003, ultimo dato senza elementi importanti di previsione, l’aumento del 39% fù sostituito da una diminuzione. In questi 8 anni si assistette ad una riduzione del gettito di 13 milioni (da 663 a 650 mio.), pari a un -2%). Se il raffronto lo si fa tenendo conto della popolazione finanziaria i dati sono ancora più eloquenti. La crescita nei 7 anni 1987/1994 è del 31% (da fr. 1’660.- a fr. 2’185.-), mentre la diminuzione degli 8 anni successivi (1995/2003) è del 6% (da fr. 2’189.- a fr. 2’042.-).

Nel 2004 e nel 2005 si è ritornati ad un’inversione di tendenza, ma non va dimenticato che in questi due anni le aliquote per le persone fisiche sono state ritoccate al rialzo (+3,8% nel 2004 e +2,2% nel 2005).

Altro che entrate maggiori e soldi a palate. Gli sgravi, come era logico e semplicemente aritmetico, hanno modificato di parecchio l’andamento natturale dei gettiti, che sono rimasti bloccati mentre la curva naturale della spesa, com’è logico, continuava a salire. Del resto lo stesso Governo non ha mai omesso di presentare, ad ogni pacchetto di sgravio, l’effetto negativo in termini di entrate che esso avrebbe comportato, effetto puntualmente verificatosi ed oggi confermato dai numeri appena presentati.

Per le persone giuridiche (PG) il discorso è un poco diverso, vista la grande “volatilità” dei loro redditi, vista la possibilità di deduzione delle perdite degli anni precedenti e soprattutto l’evoluzione della congiuntura. Significativo per esempio osservare come l’attuale ripresa economica tocchi tutti i Cantoni, anche quelli fiscalmente “esosi”, indipendentemente dalla pressione fiscale cantonale.

E’ vero che dal 1987 al 1994 si assiste ad un aumento di gettito di 37mio. all’anno (+21%) e che dal 1995 al 2003 di 44 mio. All’anno (+23%), ma va anche detto che i dati raffrontati al numero dei soggetti fiscali modificano di molto la percezione positiva a prima vista della situazione. L’aumento del gettito per soggetto fiscale è infatti del 10% dal 1987 al 1994 (da fr. 10’772.- a fr. 11’916.-), ma si trasforma in una caduta del 5% dal 1995 al 2003 (da fr. 11’115.- a fr. 10’570.-).

Interessante osservare, a mio parere, che i gettiti delle società (ca. 230 mio. All’anno) corrispondono a circa il 10% di tutte le entrate annuali del Cantone (ca. 2’300 mio.). Un dato che permette di relativizzare di parecchio la tracotanza delle cerchie economiche quando si presentano all’opinione pubblica come i padroni del vapore, i veri ed unici benefattori della collettività. E’ vero che l’economia distribuisce posti di lavoro e salari contribuendo allo standard delle persone fisiche, dei cittadini, ma è pure vero che questi ultimi sono i loro clienti, quelli che acquistano i loro beni, servizi e prodotti, restituendo così in gran parte quanto ricevuto per il proprio lavoro.

La politica fiscale masoniana ha lasciato la sua impronta netta nei gettiti degli ultimi anni, bloccando la curva naturale delle entrate e pesando, di riflesso, sulle uscite. I numeri non mentono mai, al contrario di chi non vuole considerarli e preferisce tentare di imbonire la popolazione con favolette inverosimili.