Nel 2005 il PS lanciò un’iniziativa popolare per creare un fondo cantonale a favore degli apprendisti, finanziato da tutte le aziende, anche quelle che non formano nessuno, con il quale alleggerire i costi per la formazione delle imprese formatrici.

Nel 2007 la Commissione scolastica del Gran Consiglio respinse l’iniziativa e partorì un controprogetto talmente mal concepito che persino il Consigliere di Stato Gendotti ne ebbe orrore. Chiese agli iniziati visti di poter ridiscutere la questione e nel 2008 si giunse ad un accordo PS/DECS che, se approvato, porterà al ritiro dell’iniziativa e all’entrata in vigore di una soluzione accettabile.

L’accordo di compromesso, finito di nuovo davanti alla Commissione scolastica, non è piaciuto al PPD, che pur di voler mettere le proprie mani su questo tema, dal quale si è chiamato fuori nel 2007 quando sottoscrisse l’obrobrio commissionale, ne sta facendo di tutti i colori.

Il meccanismo è lo stesso prodotto in occasione del confronto sugli assegni familiari agli indipendenti, dove piuttosto di non firmare qualcosa prodotto dalla sinistra ci si arrampica siugli specchi inventando pseudo vie di mezzo. Anche qui, dopo aver fatto domande su domande per tirare alla lunga, pur di fronte ad un accordo non più negoziabile, tramite Monica Duca Widmer il PPD sta cercando di partorire un nuovo obrobrio, che andrà in Gran Consiglio in gennaio accanto al rapporto, si spera di maggioranza, favorevole al compromesso PS/DECS.

Dopo aver speculato sulle spalle dei figli degli indipendenti, giocando agli emendamenti degli emendamenti, anche qui gli azzurri stanno giocando sulle spalle dei giovani che faticano a trovare posti di tirocinio. Poi alle prossime elezioni si riempiranno la bocca del sostegno alle famiglie, ai giovani e… a tutti quelli che riusciranno a prendere in giro. E qualcuno ci cascherà pure.