Pensieri, appunti e proposte di politica e altro

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Idee e visioni per il futuro

­ 2 marzo 2010

Pubblicato sul Corriere del Ticino, marzo 2010 Sul Corriere del Ticino del 5 febbraio scorso Fabio Pontiggia lamentava la mancanza di visioni per il futuro del Cantone nello scenario economico e sociale odierno, dando per scontato che tale scenario sia oggi diverso da quello in cui Carlo Pellanda scrisse il suo libro bianco ed una maggioranza di centro-destra nostrana lo interpretò con una politica fiscale locale aggressiva. Certamente, come dice anche Pontiggia, gli sconquassi della finanza internazionale hanno effettivamente messo in luce le potenzialità distruttive di globalizzazione e liberismo, ma purtroppo non credo che ciò sia stato sufficiente per mettere in moto un processo mondiale inverso a quello in auge 20 anni or sono, al di là delle belle parole di circostanza di fine…

Il coraggio di parlarne

­ 23 gennaio 2008

In due articoli, uno di Tarcisio Cima del 10 marzo sul GdP e uno di Franco Celio di sabato scorso sulla Regione, veniva criticata aspramente l’idea di poter giungere in Ticino a riunire i Comuni in 4 o 5 entità. Detto di transenna che l’idea di questa soluzione dovrebbe a mio parere passare per un voto costituzionale di tutti i ticinesi, quindi da una decisione presa al massimo grado di democrazia, negli scritti di Cima e Celio, persone che stimo, ho trovato purtroppo poca volontà di approfondire il tema e parecchie asserzioni inesatte o lungi dall’essere dimostrate, tutte comunque volte a liquidare l’idea come strampalata o poco più. Mi permetto di riprenderne qui alcune con qualche breve commento, anche se il discorso meriterebbe molto…

Non scherziamo con le valli

­ 18 gennaio 2007

Il Gran Consiglio ha detto NO al nuovo credito ponte per le società di Frapolli che gestiscono Bosco Gurin e Carì, con un’operazione politicamente dolorosa, ma necessaria per chiudere definitivamente la stagione dei soldi pubblici facili incassati da chi, con la scusa del sostegno alle valli, ha dimostrato scarsissima capacità imprenditoriale e, in definitiva, giocato con i sentimenti di queste ultime. Fino alla fine il PPD ha tentato di confondere il sostegno alle valli con il sostegno alle società di Frapolli, come se l’uno non potesse esistere senza l’altro, ma il Parlamento a questo gioco ha detto un chiaro NO. Le valli, già a corto di risorse a causa di una legge fiscale ingiusta, che premia i centri e penalizza le periferie, meritano un…

Ciechi e sordi

­ 5 settembre 2006

Pubblicato su Area, settembre 2006 Il Gran Consiglio ha deciso lunedì scorso di respingere un’iniziativa socialista tendente ad introdurre un moltiplicatore unico per le imposte comunali delle persone giuridiche. Secondo la proposta, una parte degli introiti complessivi avrebbe dovuto essere destinata al Fondo di livellamento e l’altra parte ridistribuita ai comuni tenendo conto del moltiplicatore vigente. L’iniziativa veniva motivata con il fatto che l’attuale sistema tributario, che stabilisce che l’imposta comunale è pagata dalle persone giuridiche nei Comuni dove esse hanno la loro sede, comporta notevoli differenze di gettito procapite tra gli enti locali. Infatti, il nostro sistema legislativo, attraverso l’applicazione della stretta territorialità quanto alla riscossione delle imposte comunali da un lato e la creazione del fondo di livellamento delle risorse dall’altro, ha…