Dovendo tenere in piedi il Mattino quasi da solo, impegno al quale si aggiungono gli oneri di Municipio a Lugano e quelli da parlamentare federale, Lorenzo Quadri comincia a perdere qualche colpo. Oggi, in un pezzo “minestrone”, nel quale confonde l’insegnamento della civica con il federalismo e l’antieuropeismo (chissà poi cosa hanno a che fare tra loro questi tre elementi), non ha mancato di giustificare la raccolta di firme a pagamento per l’iniziativa sulla civica come conseguenza dell’alto numero di firme necessarie in Ticino per la riuscita di iniziative popolari e referendum, criticando il sottoscritto di non occuparmi di rendere i diritti popolari più facili. Ohibò. Quadri si dimentica che, quale relatore, nel 2006 portai la maggioranza della Commissione Costituzione e diritti politici a…