La sostituzione di una parte della manodopera residente con personale frontaliere preoccupa molti, indigna parecchi e fa scorrere fiumi di inchiostro, ma al di là delle tante parole la domanda è una sola: cosa possiamo concretamente fare per arginare questo fenomeno? C’è chi vorrebbe rompere i bilaterali e tornare al sistema previgente, cosa che implica l’isolamento economico della Svizzera in mezzo ad un’Europa in crisi. Possiamo permettercelo? Nessuno può dare risposte certe, ma a mio avviso si tratta di una strada estremamente pericolosa per un Paese che vive di esportazione, perché a “saltare” non sarebbe solo l’accordo sulla libera circolazione delle persone, ma tutti gli accordi bilaterali, tra cui anche i molti a noi favorevoli. C’è chi crede che in fondo le cose vanno…