Pensieri, appunti e proposte di politica e altro

Post taggati “politica

Il dito e la luna

­ 23 giugno 2013

Propongo il testo integrale del mio intervento alla Festa della sinistra al Monte Ceneri. Care compagne e cari compagni, il Ticino è un Cantone di successo dal profilo economico. Dal 2001 al 2012, gli anni degli accordi bilaterali, nel nostro Cantone le persone occupate sono passate da 188’000 a oltre 220’000, oltre 30’000 persone in più in 10 anni. Vi ricordate dello slogan berlusconiano di qualche anno fa sulla creazione di un milione di posti di lavoro in Italia? Ebbene, se compariamo la nostra popolazione con quella della Repubblica italiana possiamo dire che in dieci anni in Ticino quello slogan è stato superato di parecchio, poiché 30’000 occupati in più da noi equivalgono a 5 milioni di occupati in più in Italia. Questo successo…

Il fumo e l’arrosto

­ 16 maggio 2013

La Svizzera attiva la clausola di salvaguardia prevista dai trattati bilaterali e nel contempo il Dipartimento federale dell’economia non vuole intervenire sul mercato dell’alloggio per arginare gli effetti negativi di questi accordi. Come dire: facciamo vedere che facciamo qualcosa, attivando la clausola di salvaguardia che durerà poco, non avrà nessun effetto ma ha il pregio di dire che ci stiamo “difendendo” dall’Europa, ma non facciamo nulla di concreto, possibile e vincolante per frenare con decisione di diritto svizzero il problema del caro affitti. Ancora una volta si preferisce il fumo all’arrosto, far credere agli svizzeri che i problemi connessi alla libera circolazione sono connessi con il dritto internazionale, quando gli strumenti per ridurne le conseguenze negative sono tutti di diritto interno e possono essere…

Quando la distribuzione del lavoro non funziona più

­ 27 marzo 2013

La sostituzione di una parte della manodopera residente con personale frontaliere preoccupa molti, indigna parecchi e fa scorrere fiumi di inchiostro, ma al di là delle tante parole la domanda è una sola: cosa possiamo concretamente fare per arginare questo fenomeno? C’è chi vorrebbe rompere i bilaterali e tornare al sistema previgente, cosa che implica l’isolamento economico della Svizzera in mezzo ad un’Europa in crisi. Possiamo permettercelo? Nessuno può dare risposte certe, ma a mio avviso si tratta di una strada estremamente pericolosa per un Paese che vive di esportazione, perché a “saltare” non sarebbe solo l’accordo sulla libera circolazione delle persone, ma tutti gli accordi bilaterali, tra cui anche i molti a noi favorevoli. C’è chi crede che in fondo le cose vanno…

I partiti sono tutti uguali?

­ 10 marzo 2013

Maurizio Crozza, di gran lunga il comico italiano più bravo del momento (guardate al proposito la sua strepitosa storia recente della politica italiana raccontata da un ipotetico Dario Fo presidente della Repubblica (guarda), preso dalle false informazioni o dalla smania di rottamare i partiti, ha detto venerdì scorso nel suo magnifico programma sulla Sette che tutti i partiti svizzeri, ma proprio tutti, avrebbero contrastato l’iniziativa Minder. Sappiamo bene che questo non è vero. Il PS, i Verdi, alcune sezioni dell’UDC e la sezione ticinese del PLR hanno chiesto di sostenere l’iniziativa, non si è presentato qui il caso classico dove la cosiddetta “società civile” si scontra frontalmente con la cosiddetta “partitocrazia”. Eppure anche uno bravo e attento come Crozza ha dovuto forzare la realtà per avvalorare…

Soddisfazioni politiche

­ 4 marzo 2013

Ritrovarsi in accordo con la maggioranza che si esprime alle urne per un politico è sempre una soddisfazione. Soprattutto per chi rappresenta una forza minoritaria in questo Paese. Ieri hanno vinto il senso di giustizia, di protezione del territorio e di efficacia nella gestione dei problemi sociali. Hanno perso sia il solito meccanismo fondato sulle paure lanciato dalla destra economica, sia l’idea secondo cui i cittadini siano poco intelligenti e si possa far loro credere di tutto. Non sarà sempre così, lo so bene, ma oggi è una bella giornata.

Il come e il cosa

­ 3 marzo 2013

Dopo l’affermazione del Movimento 5 stelle molti sono i commenti che tentano di inquadrare quanto successo in Italia, che è di sicuro rilievo, e di coglierne significati, punti forti e deboli. Concordo con tutti coloro hanno individuato nella ribellione alla “casta” dei privilegi estremi dei politici italiani e nella protesta contro chi ha incarnato l’austerità dell’ultimo anno (Monti, PDL e PD) il principale motore dell’imponente ascesa del movimento lanciato da Grillo. Detto questo, mi permetto però di segnalare quattro sue caratteristiche che mi paiono significative e che riprenderò brevemente in seguito. Innanzitutto esso non è nato dal nulla in pochi giorni, come fu il caso di Forza Italia nel 1994: Grillo prima, le 5 stelle poi non sono un’assoluta novità nel panorama politico italiano,…

La leadership politica

­ 23 febbraio 2007

Pubblicato su Area, febbraio 2007 Al catartico Congresso liberale del 27 gennaio scorso Giovanni Merlini ha ripreso un concetto caro al PLRT, quello della leadership politica cantonale. “Se vogliamo continuare a rivendicarla dobbiamo trovare la forza di reagire ai problemi posti dalla questione morale” ha tuonato il presidente del partito di maggioranza relativa. Qualche giorno dopo, il 1° febbraio, Fabio Bacchetta Cattori ha annunciato urbi et orbi, quasi fosse il terzo segreto di Fatima, il terzo messaggio elettorale del PPD: “Siamo pronti ad assumere la leadership politica di questo Cantone”. Che significato dare a queste parole? Il PLRT, partito di maggioranza relativa, il cosiddetto “partitone”, può ancora parlare di leadership politica del Cantone con un consenso elettorale attorno al 30% e dopo 12 anni…

Riforma necessaria

­ 11 novembre 2006

Pubblicato sulla Regione, novembre 2006 In tema di riforme sociali in Svizzera la classe politica manifesta sempre grande conservatorismo o prudenza, anche se poi, alla prova dei fatti, dopo la loro entrata in vigore nessuno è più disposto a rinunciarvi, nemmeno chi le ha combattute o osteggiate al momento della loro adozione. Non di rado accade che i politici più critici prima, a cose fatte tentino addirittura di far dimenticare la loro posizione precedente. Non stupisce quindi che, anche sulla nuova legge sugli assegni familiari di base su cui voteremo il prossimo 26 novembre, una parte del mondo politico cerchi oggi qualche appiglio per osteggiare una riforma piuttosto minimalista, ma importante, in materia di sostegno alle famiglie. Gli argomenti dei contrari non convincono. Immancabile…