Pensieri, appunti e proposte di politica e altro

Post taggati “politica cantonale

Il senso dello Stato

­ 11 luglio 2013

“Il nostro Cantone ha un problema finanziario da molti anni.” Dopo l’epoca degli sgravi fiscali e dei contemporanei tagli alla spesa (1997-2003), con fatica e grazie alla congiuntura economica si era ritrovata una certa serenità in questo ambito nella seconda parte dello scorso decennio. Poi la crisi economico-finanziaria ha cominciato a produrre i suoi effetti negativi e siamo tornati di nuovo a dover fronteggiare deficit rilevanti. Lasciare andare i conti è sbagliato, come ben dimostra l’esempio della città di Lugano, che per anni ha dato lezioni volentieri a tutti per poi oggi trovarsi in gravi difficoltà. Da una parte perché c’era chi teorizzava il debito a oltranza, Giuliano Bignasca, dall’altra perché guai a toccare il moltiplicatore (una bella maggioranza, ovviamente senza la sinistra). Il…

SES in mani pubbliche: passo fondamentale

­ 19 giugno 2013

Il Gran Consiglio ha dato la sua autorizzazione al passaggio della Società Sopracenerina in mani pubbliche. Era l’ultimo passo formale necessario ad un’operazione che, per una volta, ha visto tutti concordi. Bene, molto bene, perché la distribuzione di energia elettrica da oggi è interamente pubblica. A mio avviso ora si apre un nuovo importantissimo cantiere, che è quello del riordino del settore della distribuzione e del suo collegamento virtuoso con quello della produzione, rappresentata in primo luogo da AET. In un mercato aperto il polo energetico cantonale sarà vincente e saprà approfittare al meglio delle future riversioni idroelettriche solo se il suo “governo” verrà semplificato e se produzione e distribuzione sapranno lavorare assieme. Per questo credo che sia interesse di questo Cantone radunare tutta…

Le parole e i fatti

­ 18 giugno 2013

Sostenere la scuola nella sua difficile missione è cosa che accomuna sostanzialmente tutti. A parole tutti vogliono il meglio per allievi e docenti, sapendo che si tratta di un’istituzione centrale e delicata. A parole. Poi quando si deve passare ai fatti la musica cambia. Da sette mesi è pendente un messaggio che propone anche la riduzione del numero massimo di allievi nelle classi di scuola elementare e media da 25 a 22. Una misura che costa qualcosa, meno di 10 milioni per il Cantone e 5 o 6 per tutti i Comuni messi assieme, prevista a tappe, ma certamente una misura che assieme ad altre permette di fare dei passi avanti concreti sulla strada di una scuola più attenta alle esigenze dei propri allievi.…

Lorenzo, sei stanco?

­ 28 aprile 2013

Dovendo tenere in piedi il Mattino quasi da solo, impegno al quale si aggiungono gli oneri di Municipio a Lugano e quelli da parlamentare federale, Lorenzo Quadri comincia a perdere qualche colpo. Oggi, in un pezzo “minestrone”, nel quale confonde l’insegnamento della civica con il federalismo e l’antieuropeismo (chissà poi cosa hanno a che fare tra loro questi tre elementi), non ha mancato di giustificare la raccolta di firme a pagamento per l’iniziativa sulla civica come conseguenza dell’alto numero di firme necessarie in Ticino per la riuscita di iniziative popolari e referendum, criticando il sottoscritto di non occuparmi di rendere i diritti popolari più facili. Ohibò. Quadri si dimentica che, quale relatore, nel 2006 portai la maggioranza della Commissione Costituzione e diritti politici a…

Parole chiare e atti conseguenti

­ 25 aprile 2013

In queste ultime due settimane la stampa leghista se l’è presa con me a causa del progetto APRIS, una sperimentazione transfrontaliera che coinvolge alcuni apprendisti ticinesi e lombardi in un’ottica transnazionale. Il progetto, approvato dal Consiglio di Stato, si inserisce in un contesto preciso di accordi e collaborazioni tra Svizzera e Italia, tra Ticino e Lombardia, che poggiano anche su atti bilaterali conclusi, per esempio sull’intesa siglata nel 2008 tra Ticino e Lombardia per lo sviluppo delle collaborazioni nei settori del commercio, del turismo, dell’energia, dei trasporti, della formazione, della cultura, della tutela del territorio, dei servizi di pubblica utilità, della salute e delle scienze mediche. Nel settore della formazione l’intesa prevede esplicitamente l’obiettivo di promuovere programmi di interscambio culturale e di percorsi formativi.…

Un passo avanti

­ 21 aprile 2013

Martedì scorso il Gran Consiglio ha approvato il nuovo modello di formazione dei docenti parallelo alla professione, che dovrebbe permettere di migliorare le condizioni di accesso alla professione per i giovani universitari intenzionati ad intraprendere la strada dell’insegnamento. La soluzione dovrà essere testata a partire da settembre e porrà comunque qualche problema nelle materie dove il numero di abilitati è elevato, perché dare dei posti di insegnamento a degli studenti abilitandi significa toglierli a degli insegnanti abilitati, pronti a pieno titolo per entrare nelle classi. Come hanno sottolineato tutti in Parlamento si tratta comunque di un passo avanti positivo, che personalmente sono contento di aver portato a buon fine. Era uno dei punti presentato due mesi dopo la mia elezione in Consiglio di Stato…

I fuchi erano api laboriose

­ 13 aprile 2013

Tra i numerosi disastri che il linguaggio ed il domenicale leghisti hanno prodotto in questo Cantone va annoverata la litania sui fuchi. Ovvero i dipendenti dell’Amministrazione cantonale, dipinti domenica dopo domenica, mese dopo mese, anno dopo anno come dei parassiti fannulloni. Di tanto in tanto sono state anche pubblicate liste di proscrizione coi principali fuchi da licenziare e a poco valevano le rimostranze del Consiglio di Stato, il linciaggio proseguiva. Ebbene, oggi ci accorgiamo che i fuchi erano e sono in realtà api laboriose. Un’indagine esperita per conto delle Camere di commercio dei cantoni latini, attraverso interviste a quasi ottocento imprese effettuate nella prima metà di marzo ha assegnato la palma della migliore amministrazione cantonale al Ticino. Nella analisi dettagliata pubblicata un paio di…

Finanze del Cantone: su cosa non concordo

­ 12 aprile 2013

Una politica finanziaria oculata è senza dubbio la premessa per una gestione corretta dell’ente pubblico, che non può erogare più servizi e prestazioni di quanti non ne possa ragionevolmente finanziare, ma che non può nemmeno sacrificare sull’altare delle finanze sane le scelte importanti per la collettività. Se lo facesse anteporrebbe la contabilità alla politica, cosa che non vuole nessuno, anche se va detto e ribadito che le scelte politiche spesso non sono a costo zero e che se si fanno vanno adeguatamente e responsabilmente finanziate. Nel 2012 i conti del Cantone sono tornati in rosso per circa 100 milioni di franchi, quei 100 milioni ben rappresentati dall’aggravio per il finanziamento degli ospedali privati deciso a Berna nel 2008 e iniziato l’anno scorso. Un’ingente spesa…