Pensieri, appunti e proposte di politica e altro

Post taggati “scuola

Le parole e i fatti

­ 18 giugno 2013

Sostenere la scuola nella sua difficile missione è cosa che accomuna sostanzialmente tutti. A parole tutti vogliono il meglio per allievi e docenti, sapendo che si tratta di un’istituzione centrale e delicata. A parole. Poi quando si deve passare ai fatti la musica cambia. Da sette mesi è pendente un messaggio che propone anche la riduzione del numero massimo di allievi nelle classi di scuola elementare e media da 25 a 22. Una misura che costa qualcosa, meno di 10 milioni per il Cantone e 5 o 6 per tutti i Comuni messi assieme, prevista a tappe, ma certamente una misura che assieme ad altre permette di fare dei passi avanti concreti sulla strada di una scuola più attenta alle esigenze dei propri allievi.…

e-education, ma non per essere alla moda

­ 18 maggio 2013

Qualche tempo fa ha suscitato interesse il video di una bambina che dapprima usa un computer tipo tablet, ingrandendo le immagini con il tipico gesto, e poi cerca di fare la stessa cosa con le immagini che appaiono in una rivista. Si tratta di un filmato sorprendente, di quelli che amiamo segnalare ai nostri amici con l’aria scandalizzata di chi si chiede dove siamo andati a finire. A ben guardare, tuttavia, e senza starsi a chiedere se si tratti o no di una delle tante montature in circolazione, la situazione raffigurata si presta a una riflessione sui compiti attuali della scuola. Che i ragazzi entrino in contatto prestissimo con le tecnologie della comunicazione è un dato di fatto documentato anche alle nostre latitudini. Come…

Bilancio del secondo anno

­ 7 aprile 2013

A due anni dall’entrata in governo e a metà legislatura è doveroso per me, nel segno della trasparenza e dell’impegno a render conto di quanto fatto, tracciare un bilancio delle attività intraprese nel quadro del DECS, anche se l’impegno di un consigliere di Stato ovviamente non si ferma alla direzione del dipartimento di cui è responsabile. Lo faccio confermando preliminarmente, come già  fatto lo scorso anno, che il clima di lavoro in Consiglio di Stato continua ad essere costruttivo, pur nella differente visione delle cose che contraddistingue un esecutivo in cui siedono rappresentanti di quattro partiti eletti dal popolo sulla base del sistema proporzionale. Ecco come si presenta schematicamente l’evoluzione dei più importanti dossier del DECS. Scuola 1. Provvedimenti di politica scolastica 1.1. Potenziamento…

Collaborativi quando possibile, intransigenti quando necessario

­ 27 marzo 2013

Questo il testo del mio intervento al Comitato cantonale PS del 28 marzo 2013 a Mendrisio Care compagne, cari compagni, avrete letto nei giorni scorsi che il messaggio con il quale il governo, su proposta del mio Dipartimento, chiede di ridurre il numero di allievi per classe nelle scuole elementari e medie si è, per usare un eufemismo, inceppato. Strano, mi si dirà, soprattutto se si considerano gli impegni a favore della scuola presi un po’ da tutti prima delle scorse elezioni. Cosa è successo allora nella Commissione scolastica? Come mai, dopo un’ampia consultazione chiusa ad agosto e che ha visto un complessivo consenso dei Comuni, fatto raro nell’eterno confronto fra Cantone ed enti locali, la Scolastica impiega quattro mesi per non decidere quando…

Ritardi parlamentari

­ 21 marzo 2013

Il Consiglio di Stato ha inviato di recente una lettera alla Commissione scolastica, che si sta occupando del messaggio sulla riduzione degli allievi per classe del 14 novembre scorso, indicando alla stessa che, visti i ritardi nella trattazione dell’oggetto, la riforma non potrà entrare in vigore con l’anno scolastico 2013/2014 come previsto. Un vero peccato. Ho fatto di tutto per arrivare a dei primi riscontri già per settembre, prima con l’introduzione del progetto nel programma di Governo, poi con la consultazione dei Comuni, poi con la discussione in Consiglio di Stato, ma il Parlamento sembra voler ancora prendere tempo. Da un lato i proclami per misure a favore della scuola si accumulano, poi quando le misure sono lì sul tavolo, pronte per essere decise…

Quello che la scuola merita

­ 28 febbraio 2013

La Finlandia è la Finlandia e il Ticino è il Ticino, ma scuola unitaria, classi piccole, team teaching, sostegno personale e in classe ai ragazzi deboli, formazione di qualità dei docenti, sono elementi che la politica può mettere a disposizione della scuola, se lo vuole. Per questo ho proposto di ridurre la dimensione delle classi, dall’attuale forchetta 25-13 alla nuova forchetta 22-11.

Per questo credo si debba abolire la formalizzazione della divisione dei ragazzi nel secondo biennio di scuola media pur mantenendo una forte differenziazione pedagogica. Per questo sto lavorando per migliorare la formazione continua dei docenti. Per questo con la revisione dei programmi si dovrà affrontare anche la questione delle collaborazioni tra docenti.

La scuola dell’obbligo merita tutto questo e soprattutto merita che tutti ne parlino con conoscenza di causa, lasciando alla politica il proprio campo d’azione, che è quello della creazione delle condizioni quadro, e ai professionisti dell’insegnamento, i docenti, le scelte pedagogiche.

Nel video RSI il servizio di Falò “La scuola che venne dal freddo” realizzato da Flavia Baciocchi (26.11.2009)

Sensazioni sbagliate

­ 22 febbraio 2013

Che la scuola appassioni molti e sia, giustamente, argomento di discussione aperta, soprattutto quando si parla di scuola dell’obbligo, mi pare un fatto piuttosto assodato. Basta scorrere un poco i giornali per rendersi conto di quanto il tema, in una miriade di sfaccettature, sia sempre ben presente nell’opinione pubblica. Per quanto mi riguarda, ogni volta che ce n’è stata l’occasione non ho mancato di dire la mia, a volte venendo addirittura rimproverato di anticipare opinioni che competono al Governo, non al solo DECS. Per questo mi ha sorpreso leggere sul Giornale del Popolo (edizione di giovedì 21 febbraio) delle “sensazioni” del presidente del PPD Giovanni Jelmini, secondo il quale, come direttore del Dipartimento dell’educazione, sarei restio ad un confronto sul tema “scuola”. Se c’è…

Tre proposte di azione per la scuola ticinese

­ 12 aprile 2011

Queste tre proposte, pubblicate all’inizio della campagna elettorale, assumono oggi un significato particolare: da formulazioni ipotetiche sono diventate un primo elemento della mia azione di governo. Ma sono solo un punto di partenza dal quale iniziare -assieme- un lungo cammino. Anche qui, con i vostri commenti e il vostro apporto di idee e di esperienze. Pubblica, forte, innovativa, questa è la scuola che i ticinesi si aspettano. Per raggiungere l’obiettivo essa deve saper coniugare equità ed eccellenza, deve sapere rinnovarsi tenendo conto dell’evoluzione della società, deve saper puntare sulla professionalità dei docenti. 1. Riformare la scuola nell’era della società dell’informazione Perché? La scuola ticinese può certamente essere definita una scuola di qualità, in media internazionale, e certamente ha molti meriti dal profilo dell’equità. Tuttavia,…