Pensieri, appunti e proposte di politica e altro

Post taggati “società

Papa Francesco

­ 14 marzo 2013

La chiesa ha scelto il suo “re” e sembra aver puntato su un outsider interessante. Se saprà incarnare il nome che si è scelto credo si possa dire che si aprirà un periodo nuovo, nel quale molti cattolici dovranno scegliere se limitarsi a leggere il Vangelo o se cercare di condividerne i messaggi profondi. In attesa di vederlo all’opera sulle questioni sociali, nella scelta dei valori da mettere in primo piano, credo che anche per uno che non crede come me ieri sia stata una buona giornata.

Il Culto del Capo

­ 13 marzo 2013

Ripropongo integralmente un’«amaca» di Michele Serra, apparsa su la Repubblica. Sempre al punto delle cose. «Il dolore popolare per la morte di Chavez non è finto, non è indotto. È autentico, travolgente dolore devozionale che presto avrà sbocco attorno alla reliquia imbalsamata del Santo, al quale chiedere protezione e sollievo dalle tribolazioni della vita. La salma di Khomeini fu quasi travolta da una folla impazzita d’amore. La mummia di Lenin è stata, per almeno tre generazioni di russi e di asiatici, meta di un infinito pellegrinaggio. Facciamo benissimo a chiamare dittatori i dittatori, a diffidare delle adunate oceaniche, a dire che la libertà di pensiero e di critica non è mai abbastanza. Ma spesso ci tocca prendere atto che la democrazia è un lusso…

Giù il cappello

­ 7 marzo 2013

È morto Hugo Chavez, un personaggio di sicuro rilievo che è stato capace in pochi anni di investire notevolmente nelle politiche primarie per la popolazione (educazione, sanità, casa) usando le ricchezze del suo Paese, prima di tutto quelle energetiche, ottenendo risultati tangibili. Il giudizio su Chavez, come è normale per i personaggi molto profilati, è molto diversificato e dipende molto dalle visioni di chi si pronuncia, fatto che rende questo esercizio piuttosto sterile. Benché il suo passato militare, certi accenni a un certo tipo di nazionalismo, certe vicinanze pericolose (Libia, Iran e Siria per tutte) nonché uno stile piuttosto autocratico mi abbiano sempre inquietato, va senza dubbio riconosciuta nella sua azione concreta una capacità di rispondere con i fatti a delle istanze fondamentali di…

Armi: le mille scuse di chi non vuole entrare in materia

­ 6 febbraio 2011

Ticinonews – OSPITI L’iniziativa sulle armi militari in arsenale ha dato avvio ad una campagna dei contrari che ha debordato in mille direzioni con l’obiettivo di non affrontare la richiesta alla radice. Si è parlato di iniziativa come primo passo verso l’abolizione dell’esercito, quando essa su questo punto non chiede nulla, si è detto che togliere le armi ai militi e lasciarle ai criminali ci avrebbe disarmato, come se i militi fossero in giro con lo schioppo militare a fare le ronde (speriamo non capiti mai), si è detto che l’arma militare in arsenale avrebbe penalizzato cacciatori e tiratori, che dall’iniziativa non sono toccati, si è detto che gli studi scientifici non provano che meno armi inutili in giro creano meno morti per suicidio,…

Lettera alla Commissione Costituzione e diritti politici sul conflitto di interessi

­ 27 gennaio 2011

Egregio signor presidente della Commissione, Da 5 anni attendo che l’iniziativa parlamentare presentata in forma generica per il Gruppo Socialista per una soluzione equa del problema del conflitto di interesse, depositata il 25 gennaio 2006, venga trattata dal Gran Consiglio. Essa chiede di rendere la carica di deputato al Gran Consiglio incompatibile con una funzione dirigenziale analoga parastatale (CdA o direzioni) e di limitare l’incompatibilità tra la carica di deputato e l’impiego pubblico cantonale ai soli funzionari dirigenti. Non si tratta di una questione complessa, che necessita grandi approfondimenti, ma solo di un principio su cui prendere una o più posizioni da portare in Parlamento. A meno di un soprassalto di dignità, lo scandaloso rimpallo procedurale a cui abbiamo dovuto assistere negli ultimi mesi…

Riforma necessaria

­ 11 novembre 2006

Pubblicato sulla Regione, novembre 2006 In tema di riforme sociali in Svizzera la classe politica manifesta sempre grande conservatorismo o prudenza, anche se poi, alla prova dei fatti, dopo la loro entrata in vigore nessuno è più disposto a rinunciarvi, nemmeno chi le ha combattute o osteggiate al momento della loro adozione. Non di rado accade che i politici più critici prima, a cose fatte tentino addirittura di far dimenticare la loro posizione precedente. Non stupisce quindi che, anche sulla nuova legge sugli assegni familiari di base su cui voteremo il prossimo 26 novembre, una parte del mondo politico cerchi oggi qualche appiglio per osteggiare una riforma piuttosto minimalista, ma importante, in materia di sostegno alle famiglie. Gli argomenti dei contrari non convincono. Immancabile…

NO ad un provvedimento squilibrato

­ 8 febbraio 2006

Pubblicato sulla Regione, febbraio 2006 In vista del voto del 12 marzo sui tagli nella sanità, nella socialità e nella scuola dal fronte del SI’ hanno fatto capolino due argomenti che meritano un certo approfondimento. Il primo di esso è legato al concetto di “simmetria dei sacrifici”, di cui secondo i fautori del SI’ questo provvedimento sarebbe parte integrante. A loro dire, infatti, dopo i sacrifici chiesti al personale pubblico, all’economia, alla scuola ecc., ora sarebbe il turno dei sussidi ad enti e associazioni, cioè di tutte quelle organizzazioni che, anche grazie al finanziamento cantonale, erogano prestazioni fondamentali ai cittadini nel settore sanitario, sociale, della formazione. A proposito di simmetria, mi si permetta di dire, senza polemica, che ci vuole una gran bella faccia…