Pensieri, appunti e proposte di politica e altro

Post taggati “votazioni federali

Iniziativa Minder? SI, certamente

­ 15 febbraio 2013

Secondo il Consiglio federale l’iniziativa «contro le retribuzioni abusive», su cui saremo chiamati a votare il prossimo 3 marzo, comporterebbe un eccesso di regolamentazione e metterebbe in discussione i principi liberali alla base della piazza economica elvetica. La verità è che proprio l’attuale scarsità di regolamentazione e gli sbandierati principi liberali hanno portato ai macroscopici abusi che tutti conosciamo, con paghe per manager fuori da qualsiasi logica economica e liberale, sostenuti poi anche da paracaduti dorati in caso di partenze determinate spesso proprio da manifeste incapacità rispetto agli obiettivi prefissati. Se l’economia non sa contenersi è necessario allora che la politica dica la sua. Non solo per una questione etica, ma anche perché quei salari di fatto li paghiamo tutti noi. Il denaro non…

Armi: le mille scuse di chi non vuole entrare in materia

­ 6 febbraio 2011

Ticinonews – OSPITI L’iniziativa sulle armi militari in arsenale ha dato avvio ad una campagna dei contrari che ha debordato in mille direzioni con l’obiettivo di non affrontare la richiesta alla radice. Si è parlato di iniziativa come primo passo verso l’abolizione dell’esercito, quando essa su questo punto non chiede nulla, si è detto che togliere le armi ai militi e lasciarle ai criminali ci avrebbe disarmato, come se i militi fossero in giro con lo schioppo militare a fare le ronde (speriamo non capiti mai), si è detto che l’arma militare in arsenale avrebbe penalizzato cacciatori e tiratori, che dall’iniziativa non sono toccati, si è detto che gli studi scientifici non provano che meno armi inutili in giro creano meno morti per suicidio,…

Contro il gioco al massacro: sì all’iniziativa imposte eque

­ 26 ottobre 2010

Iniziamo a dire che gli unici che hanno dei vantaggi da tale concorrenza sono le persone molto abbienti, le uniche che hanno la concreta possibilità di cambiare Cantone, mentre l’immensa maggioranza dei cittadini di fatto non lo può fare. Per quasi tutti, infatti, la concorrenza fiscale tra i Cantoni è un’opportunità del tutto inesistente, che però si traduce in tagli di prestazioni e servizi se, in base ad un concetto servile dello Stato, i Cantoni si mettono in competizione gli uni con gli altri per strapparsi i contribuenti molto facoltosi, riducendo così le risorse pubbliche necessarie per le politiche fondamentali (scuola, sanità, socialità, mobilità, sicurezza ecc.). L’iniziativa popolare “per imposte eque”, su cui andremo a votare il 28 novembre, affronta di petto questo problema…

NO, perché nessuno è al riparo dalla disoccupazione

­ 15 settembre 2010

Il prossimo 26 settembre andremo a votare su un’importante riduzione delle prestazioni nell’assicurazione contro la disoccupazione e se la dovesse spuntare il SÌ i tagli saranno dolorosi. Le indennità giornaliere saranno ridotte da 400 a 260 per i disoccupati che avranno pagato contributi per 12 mesi, rimarranno 400 solo per chi potrà comprovare contributi per almeno 18 mesi. I disoccupati sopra i 55 anni avranno diritto a 520 indennità solo se avranno pagato i contributi per 24 mesi, oggi 18. Il diritto alle indennità, che oggi inizia dopo un periodo di attesa di cinque giorni, inizierà per chi non ha persone a carico dopo 10, 15 o 20 giorni, a dipendenza del reddito, con gravi perdite finanziarie per chi avrà perso il lavoro. I…

Senza vergogna

­ 23 febbraio 2007

Pubblicato sulla Regione, febbraio 2007 L’attuale art. 117 della Costituzione federale, costituito da due capoversi, recita: “1. La Confederazione emana prescrizioni sull’assicurazione contro le malattie e gli infortuni. 2. Può dichiararne obbligatoria l’affiliazione, in generale o per singoli gruppi della popolazione”. Sulla base di questo mandato le Camere federali vararono nel 1994 la LAMal, che rese obbligatoria l’assicurazione malattia per tutti gli svizzeri (i ticinesi conoscevano già l’assicurazione obbligatoria per legge cantonale), che introdusse la pianificazione e che istituì il sistema dei premi uguali per tutti e dei sussidi ai premi per una bella fetta della popolazione. L’iniziativa popolare su cui voteremo il prossimo 11 marzo chiede di aggiungere a questo articolo un terzo capoverso del tenore seguente: “La Confederazione istituisce una cassa unica…

Cassa malati pubblica: perché federale e non cantonale?

­ 3 febbraio 2007

Pubblicato sulla Regione, febbraio 2007 Il Gran Consiglio si è pronunciato sull’iniziativa popolare della Lega dei ticinesi sulla cassa malati pubblica cantonale, mentre il popolo sarà chiamato l’11 marzo a votare sul progetto di cassa malati unica federale con premi proporzionali al reddito. Perché il primo progetto, caduto già solo per ragioni giuridiche, non risolve nulla mentre il secondo è da sostenere? L’istituzione di una cassa malati cantonale non avrebbe permesso di fare passi avanti nella soluzione del problema dei costi sanitari, perché qualora essa fosse stata istituita sarebbe divenuta una tra le tante casse ammesse dall’attuale sistema LAMal. In concorrenza con le altre 87 casse, avrebbe dovuto, per ragioni economiche, funzionare più o meno allo stesso modo, senza poter scegliere i suoi clienti,…

La grande rivoluzione

­ 13 gennaio 2007

Pubblicato sul Corriere del Ticino, gennaio 2007 Il prossimo 11 marzo le cittadine ed i cittadini andranno a votare sull’iniziativa popolare “per una cassa malati unica e sociale” che propone di inserire nella Costituzione federale due principi: la creazione di una cassa malati unica per l’assicurazione di base per le cure medico-sanitarie e l’istituzione di premi in funzione della capacità economica degli assicurati. L’istituzione della cassa unica, che esiste già per altre assicurazioni sociali federali obbligatorie (AVS, AI, assicurazione contro la disoccupazione), sarebbe una grande riforma sociale, paragonabile solo alla creazione dell’AVS nel 1946 e alla nascita dell’AI nel 1959. La cassa unica rimpiazzerebbe le attuali 87 casse private, che oltre all’assicurazione obbligatoria di base oggi offrono una serie di assicurazioni complementari, che potranno…

NO alla revisione della legge sull’asilo

­ 22 agosto 2006

Pubblicato sul Corriere del Ticino, agosto 2006 Settimana scorsa 60 persone sono morte in mezzo al Mediterraneo cercando di sbarcare a Lampedusa su delle carrette del mare. Da inizio estate sono più di 16’000 i profughi approdati alle Canarie che, partiti dal continente africano, hanno sfidato un pezzo di Atlantico tutt’altro che ospitale. La guerra in Libano ha mosso un milione di persone, di cui una parte ha tentato e tenterà di giungere in Europa. Cosa propongono Governo e Parlamento elvetici di fronte a questo? Di chiedere a chi scappa dalla guerra, dalla miseria e dagli orrori… i documenti. Se non fosse tragica, la cosa sarebbe solo una brutta barzelletta sadica. Una risposta burocratica, amministrativa, odiosamente scartoffiosa ad una questione che evidentemente si pone…