Manuele Bertoli Un modo si trova – Pensieri, appunti e proposte di politica e altro

SES in mani pubbliche: passo fondamentale

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Il Gran Consiglio ha dato la sua autorizzazione al passaggio della Società Sopracenerina in mani pubbliche. Era l’ultimo passo formale necessario ad un’operazione che, per una volta, ha visto tutti concordi. Bene, molto bene, perché la distribuzione di energia elettrica da oggi è interamente pubblica.

A mio avviso ora si apre un nuovo importantissimo cantiere, che è quello del riordino del settore della distribuzione e del suo collegamento virtuoso con quello della produzione, rappresentata in primo luogo da AET. In un mercato aperto il polo energetico cantonale sarà vincente e saprà approfittare al meglio delle future riversioni idroelettriche solo se il suo “governo” verrà semplificato e se produzione e distribuzione sapranno lavorare assieme.

Per questo credo che sia interesse di questo Cantone radunare tutta la distribuzione sotto un’unica azienda, partecipata dai Comuni e dal Cantone, magari attraverso AET, affidando alla stessa AET invece tutta la produzione elettrica. Una modalità da approfondire, che implica l’abbattimento di steccati politico-territoriali obsoleti, che renderebbe il nostro Cantone, importante produttore di energia pulita, un soggetto di tutto rispetto in questo contesto, soprattutto se si guarda ad un orizzonte di medio lungo termine.

Oggi abbiamo fatto il primo importante e impegnativo passo nella buona direzione, ma non basta, perché il rischio di ”perderci” in piccole guerre tra aziende pubbliche del settore elettrico, tutto sommato piccole, esiste. Non fermiamoci qui, si abbia il coraggio di rafforzare il polo energetico ticinese: le future generazioni ce ne saranno grate.

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